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COMMENTI DEGLI ULTIMI TESISTI

Il giorno 21 novembre hanno discusso la tesi alcuni “vecchi ritardatari” che avevano terminato la frequenza del Corso di riflessoterapia – agopuntura e tecniche complementari in passato me che, per diverse ragioni non sono mai riusciti a presentare e discutere una tesi finale.
Per alcuni di loro erano trascorsi 20 anni. Visto il termine del periodo transitorio al 6 febbraio 2016 (delibera stato regioni del 7 febraio 2013) si sono decisi a non buttar via tutti i loro sforzi concludendo il loro iter formativo.
Riportiamo alcuni loro commenti:

Ho chiuso il cerchio! Quando a primavera sono stata contattata dal Cecca non ci credevo. Ma dal tono dello scritto ho capito che era proprio lui! Il Prof Ceccherelli che con il suo immutato approccio sbrigativo e ‘democratico’ mi dava la possibilità di concludere un’esperienza che per me ha significato molto. Poi i figli, il lavoro e la vita .. Mi hanno portato altrove! Caro Cecca, rivederti è stato un piacere! E la cosa strana è che ho chiuso il cerchio… Ma mi è tornata la voglia di ricominciare! Grazie Cecca! 
Buon Natale anche a te, Roberta

Caro Prof è stata davvero una bella emozione discutere la tesi e concludere il percorso cominciato diversi anni fa. L’agopuntura e la mesoterapia mi hanno cambiato il modo di visitare il paziente e di curarlo. Inoltre l’Airas mi ha permesso di colmare diverse lacune nella mia preparazione “costringendomi” a studiare sodo. Ho visitato e continuo tuttora a visitare pazienti in studio praticando l’agopuntura nella quale confido davvero molto proponendola costantemente. Per me la tesi è un nuovo punto di partenza per migliorarmi ancora. Ho imparato tanto da lei prof e spero di imparare ancora, grazie. Sono socio Airas da anni e prendo parte  ai convegni che lei organizza ogni anno ad ottobre. Resterò socio Airas perché voglio essere parte attiva della associazione e continuare il mio percorso formativo, non ci si può fermare no? Grazie ancora prof, un abbraccio e buon Natale anche a lei.
Gabriele

Quello che più mi ha colpito venendo a sostenere la tesi (che ,concordo con lei, poteva essere ancora più esauriente  ma “lu tempo e lu lavoro” sono tiranni) è che ogni tesi era diversa, su patologie molto diverse. Pensare che si potrebbe fare di più in molti casi per i pazienti con poca spesa sanitaria se solo non ci fossero politiche miopi o accecate ad arte mi fa un poco arrabbiare. Le potenzialità che questa pratica ha sono ancora troppo poco esplorate vuoi per pregiudizio vuoi perché forse ci sono altre motivazioni, anche economiche. Certamente non credo che sia questione di fede, i meccanismi con cui si lavora sono quelli del corpo, così come i farmaci agiscono su recettori già in noi e agiscono a volte in maniera molto diversa da paziente a paziente e nessuno grida all’inefficacia. Sarebbe utile poter partecipare come dipendenti del SSN a studi disegnati e strutturati correttamente da società scientifiche serie, poter provare capire meglio se e come inserire questa pratica nel prontuario terapeutico.
Grazie degli auguri che ricambio
C.L.

Anestesista tout court ho praticato l’agopuntura sporadicamente ma sempre con successo seguendo gli insegnamenti del maestro obi-Van Kenobi di Padova  Prof. Ceccherelli….Ho apprezzato del corso di agopuntura soprattutto il voler capire e dare una dimensione scientifica e non solo o soltanto filosofica all’agopuntura impiegandola e comparandola ad altre tecniche riflessoterapiche.
G.G.

Descrivere il mio 21 novembre 2015 giornata del Diploma di Medico Agopuntore non è facile.
E’ una storia iniziata molto tempo prima, da specializzanda in Medicina Interna prima, Dottoranda in Metodologia Clinica, poi. Mi aggiravo per il reparto con degli aghetti di acciaio e rame a mò di spilla sul bavero del camice, e con qualcuno che capiva il messaggio o che chiedeva cosa fosse quella strana spilla, parlavo dell’agopuntura, argomento osteggiato dal gruppo dov’ero inserita
Non finii il Dottorato di Ricerca, la mia lingua e la vita dettarono un rapido cambio di direzione. L’agopuntura però rimase con me, spolverata di tanto in tanto come pratica, un pò più spesso come teoria, cultura e suggerimenti; rimase con me indissolubilmente privata fino all’invito con cui mi si chiedeva se desiderassi concludere il “cursum honorum”: perchè no?
Non è stato facile tra i vari impegni, ma l’interesse per la materia mi regalò un’energia frenetica e arrivai, alla fine con l’affanno, che considero quasi una mia cifra stilistica, ma arrivai.
Gli anni trascorsi sembrarono essersi annullati: ritrovai Romoli, sempre gentile e leggero, che travolsi con la mia richiesta di redigere una tesi sull’auricolopuntura, metodo a me più consono, e l’accigliato Ceccherelli quasi compiaciuto dal vedermi presentare e discutere di agopuntura ed obesità: era ciò che aveva pensato per me da quando ci conoscemmo e da cui io fuggii. Ora sono diplomata e contenta. Un’altra spira si è avvolta lungo l’asse della spirale della vita: un prolungamento di qualcosa che iniziai tempo fa e che continuo ancor’oggi, che è base di tutto il mio percorso.
L’agopuntura e con essa il coronamento, anche burocratico, del corso AIRAS, rappresenta per me la Ricerca per conoscere l’uomo come essere funzionale nel suo insieme infatti, sempre per me, conoscere e praticare l’agopuntura e ricercare per il suo tramite, è rivalutare l’uomo come intero dopo averlo smembrato in parti. Jung apprezzava della cultura cinese il considerare l’uomo mai decontestualizzato dal suo ambiente e mai frantumato in segmenti, io credo che il 21 novembre per me sia stato proprio un momento di riflessione sull’importanza del tutto e della ricerca indispensabile sul tutto, senza pregiudizi nè preconcetti.
E’ stato anche una festa per aver ritrovato colleghi che pensavo non avrei più rivisto e per restare poi ancora in contatto tra curiosi.
P.M.

Vorrei esprimere un sentito ringraziamento per l’opportunità fornitami dalla scuola A.I.R.A.S.di concludere, con la discussione della tesi a novembre 2015, il percorso formativo iniziato tempo fa. 
Questi mesi di preparazione mi hanno rinnovato l’interesse per l’agopuntura, interesse peraltro mai sopito; anzi  in alcuni casi l’agopuntura è diventata supporto inscindibile della mia pratica medica quotidiana.  E nei miei prossimi propositi c’è l’intenzione di incrementare l’applicazione delle tecniche imparate. Non escludo la frequentazione di ulteriori corsi formativi.
Questo è stato per me la discussione della tesi: una delle più belle giornate degli ultimi anni. 
Ed è stato anche molto bello rivedere Padova!
Ancora grazie a tutti i componenti della scuola; un GRAZIE ed un saluto particolare all’inossidabile Cecca.

One thought on “COMMENTI DEGLI ULTIMI TESISTI

  1. Cosa posso aggiungere…
    Durante la specialità il tempo era sempre poco…
    Poi il lavoro nelle nuove realtà aveva messo in un cassetto la compilazione della tesi e la chiusura del corso di riflessoterapia…
    Ringrazio ancora il prof. Ceccherelli che mi ha dato fino all’ultimo secondo la possibilità di non gettare tanta fatica e di poter tesaurizzare un titolo che offre una importante integrazione al nostro lavoro…
    Ho sorriso leggendo che il suo modo di fare è stato definito ‘sbrigativo’, non posso che concordare, ma è anche quello di un serio professionista innamorato della sua professione e questo traspare nei suoi corsi e nel suo relazionarsi con gli allievi…

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