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COMMENTI SUL CORSO DI POSTUROLOGIA DELL’A.I.R.A.S. – C.I.E.S.-Italia

Buonasera dott. Ceccherelli,
La ringrazio per la sua mail; volentieri esprimo il mio giudizio personale su questo corso.
A freddo posso dire che per quello che riguarda la mia professione (laureato in scienze motorie) è stato davvero utile per quello che riguarda l’approccio all’analisi posturale; da cosa partire e come procedere; le correlazioni legati agli squilibri posturali e come risolvere eventuali problematiche.
Sono rimasto affascinato, sorpreso e incuriosito dal mondo della posturologia che da sempre spero possa diventare la mia professione, anche se ahimè è difficile da inquadrate a livello lavorativo e soprattutto limitante per il mio percorso di studi. Detto questo posso ritenermi soddisfatto di quanto appreso in questi seminari, anche se personalmente avrei suddiviso gli argomenti in più giornate per evitare di accavallare gli argomenti (ma questo è un parere personale).
L’unica cosa che mi sento di dirLe è che alcune tecniche del metodo Bricot, non sono applicabili da tutte le professioni, e questo è un vincolo per la riuscita della riprogrammazione posturale; perché se è vero che ogni figura ha le sue mansioni, è molto difficile trovare una collaborazione con colleghi in ogni ambito.
Detto ciò farò tesoro di questo corso e spero possa esserci un’integrazione, perché alla mia età (27anni) ho ancora molto da imparare e grazie al vostro corso ho capito tante cose della Posturologia.
Colgo l’occasione per ringraziare Lei, il dott. Bricot, Massimo Rossato e tutto lo staff AIRAS per LA QUALITÀ’ DIMOSTRATA IN QUESTO CORSO.
con la speranza di rivederci come corsista o collega, porgo i miei più sentiti saluti.
M.C.

Consiglio vivamente la partecipazione a questo corso che offre una nuova metodologia alla ricerca della causa e non più solo alla cura del sintomo, l’interconnessione tra i vari organi e apparati e, conseguentemente, la visione globale del paziente.
M.P.

Ritengo il corso di posturologia da poco terminato un’esperienza formativa arricchente con contenuti insoliti soprattutto per la visione d’insieme (spesso trascurata dalla medicina moderna) che cerca di riscoprire i collegamenti delle varie parti del corpo e di esse con la psiche e le sue espressioni, in relazione anche alle caratteristiche di sviluppo e a quanto di arcaico e ancestrale può continuare a influenzarci significativamente.
Sicuramente fondamentale la possibilità di interazione e confronto con un gruppo di persone valido e disponibile. 
Una considerazione: avrei desiderato venisse fornito maggior materiale visivo per poter riguardare la tecnica corretta delle manovre e delle misurazioni.
M.A.C.

Buongiorno professore
colgo l’occasione della sua richiesta per esprimere le mie opinioni sul corso:
Devo segnalare aspetti positivi e aspetti migliorabili.
Premesso che il professor Bricot è un luminare indiscusso che non ha bisogno delle mie lodi, avendo la capacità di approfondire ogni aspetto della materia, osservando a 360° le discipline alternative, non vorrei togliere nulla agli altri relatori: siete stati tutti professionalmente molto preparati.
Secondo me 4 incontri per un corso così impegnativo sono troppo pochi: in ogni weekend si devono assimilare un sacco di informazioni e ti trovi a fine corso che devi portare i casi quando ancora il programma non è stato discusso per intero. E’ ottima l’impostazione di presentare 3 casi per l’esame finale, ma ti trovi a dover preparare una presentazione senza ancora le conoscenze adeguate. L’esposizione del caso secondo me, per avere grande efficacia di apprendimento, dovrebbe coinvolgere tutti i partecipanti. Fatta invece in 9 minuti non rispecchia la mia aspettativa. Ecco perché servirebbe un ulteriore incontro solo con i casi.
Vorrei sollevare una critica alla d.ssa Azzini, nonostante per me sia un esempio di tanta conoscenza a cui ispirarsi: ha esposto una bella presentazione, ma dal mio punto di vista ha tralasciato una cosa molto importante: la presa di una RELAZIONE CENTRICA (e credo purtroppo che questo sia stato voluto, dato che per 3 volte le è stata posta la domanda specifica ma è riuscita a non rispondere!). Questo mi porta a pensare che la sua sia stata anche promozione per i suoi corsi. D’accordo che eravamo solo 4 dentisti ma sarebbero bastati pochi minuti per dare una indicazione di massima. Se i corsisti non dentisti avessero perso 5 minuti ad ascoltare come prendere una centrica credo che non sarebbe stato un problema in un corso di 11 incontri come questo. Scusi se insisto, ma come dentista non mi è affatto piaciuto questo atteggiamento.
Altro input che ho ricevuto è l’apparente conflitto di interessi che ha il prof. Bricot nei confronti delle solette: i corsisti possono acquistarne un paio da indossare quando qualcuno li ha visitati e ha fatto loro la prescrizione; se questo non è avvenuto perché insultare i corsisti che non hanno ancora comprato e indossato le solette?
Consiglio anche di lasciare fuori dall’aula i conflitti fra i relatori (ho sentito critiche nei confronti del dr. Rossato e non è stato piacevole).
Un ultima cosa: visto la complessità della materia, visto che il prof. Bricot non ha una padronanza assoluta dell’italiano e dato che a volte anche i relatori si confondono (esempio: inizialmente era stato detto che la normalità in bipodalico è un piccolo VARO; solo all’incontro successivo abbiamo chiarito che si trattava di piccolo VALGO!) sarebbe opportuno dare la possibilità ai corsisti di poter rifrequentare il corso come auditori. Un corsista che ripete non è di alcun costo per l’organizzazione dell’AIRAS; Noi corsisti abbiamo già pagato per imparare questi concetti, spesso poco chiari per i motivi già detti; non trovo giusto, con queste premesse, dover ripagare (anche se una quota ridotta).
Spero che i miei commenti siano costruttivi.
Le allego la foto di gruppo che ritengo sia venuta meglio.
La ringrazio e la saluto.
A.Z.

2 thoughts on “COMMENTI SUL CORSO DI POSTUROLOGIA DELL’A.I.R.A.S. – C.I.E.S.-Italia

  1. Buongiorno Prof. Ceccherellli
    Buongiorno a tutti i corsisti

    Mi inserisco tra i commenti del corso di Posturologia
    Per rispondere ad uno in particolare che mi vede interpellata .

    Innanzitutto ringrazio il collega A. Z. ( anche , se confesso , mi farebbe piacere conoscere per esteso il nome e cognome ) per le lusinghiere parole che ha rivolto al mio lavoro e alla mia presentazione e in seguito vorrei fare alcune considerazioni per meglio chiarire la mia posizione:

    _ mi spiace pensare che un collega dentista possa pensare che servano “ SOLO 5 MINUTI “ per spiegare, ma soprattutto per comprendere la complessa metodica di ricerca della relazione centrica che ha impegnato 3 anni del mio studio presso l’università di Krems in un master internazionale che comparava le metodiche dell’Università di Boston, di Tokio e di Vienna in modo da consentire un approccio riconosciuto da differenti visuali .
    Il rilievo della posizione di centrica necessita di grande sensibilità, intuito, conoscenza approfondita delle regole occlusali,della dinamica craniale, della mobilità cervicale, della funzione deglutitoria e di tutto quanto regola l’equilibrio neuro muscolare della funzione del sistema tonico posturale.
    Tutto ciò non si insegna e non si impara in “SOLI 5 MINUTI” ( né con la Dr. Azzini né con altri formatori )
    Piuttosto che passi l’idea che tale metodica sia un semplice passaggio clinico di 5 minuti che potrebbe in realtà portare a errate posizioni, che spesso ritrovo nel mio lavoro nei casi che vado a ritrattare per problemi disfunzionali è meglio soffermarsi a studiare più a lungo
    l’argomento

    – mi spiace anche leggere che il collega pensi a qualche mio particolare secondo fine a scopo di guadagno per eventuali corsi che io potrei tenere sull’argomento.
    Probabilmente non mi conosce bene,ma gli assicuro che questo comportamento non è nel mio stile !
    Io non tengo alcun corso per odontoiatri in cui spieghi come io rilevo una centrica, ma credo che se qualche collega fosse così particolarmente interessato all’argomento,potrei pensare, in futuro, di creare qualche tipo di formazione.

    Auguro a tutti un buon lavoro e porgo gli auguri di Buone Feste di Natale
    Dr. Lina Azzini

  2. Solo chi non conosce la dott.ssa Azzini , la sua proverbiale pignoleria e il voler sempre dare il massimo può prendere uno ‘sfondone’ del genere. Assicuro al ‘dentista ignoto’ che credo sia stato un elemento di stile della dottoressa non dire quanto ha scritto nella sua circostanziata risposta. per imparare la posturologia ci vogliono anni e tanta pazienza. Tutta la mia solidarietà alla dott.ssa Azzini. Quanto ai contrasti tra relatori… tutto il mondo è Paese… mi è successo in quasi tutti i Corsi che ho frequentato e non ne ho fatto uno scandalo: c’è sempre una sotterranea competizione tra noi professionisti…. ed ogni tanto emerge…Sergio Salteri… non SS!!

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