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Effetto dei commensali e dei probiotici sulla sensibilità viscerale e sul dolore nella sindrome da intestino irritabile.

Introduzione

Negli ultimi dieci anni son stati fatti grandi progressi nella caratterizzazione filogenetica e funzionale del microbiota intestinale, evidenziando la presenza di disbiosi in numerose patologie gastrointestinali incluse le patologie intestinali infiammatorie e la sindrome dell’intestino irritabile (IBS).

Sindrome dell’intestino irritabile (IBS)

IBS è una patologia intestinale funzionale ad elevata prevalenza e con un impatto negativo sulla qualità di vita del paziente, caratterizzata principalmente da dolore  e/o sofferenza viscerale  e rappresenta un buon paradigma di ipersensibilità intestinale cronica. Le caratteristiche della IBS sono fortemente regolate da interazioni bidirezionali intestino-cervello e vi è una crescente evidenza di un coinvolgimento in tali caratteristiche, compreso il dolore viscerale, dei batteri intestinali e/ o di loro metaboliti. Inoltre la modulazione del microbioma intestinale da parte di antibiotici o di probiotici è promettente nella IBS.

Evidenza scientifica

Dati forniti da studi animali di base evidenziano che i commensali o i probiotici possono esercitare un’azione diretta, attraverso metaboliti batterici, sulle terminazioni nervose sensitive della mucosa intestinale, oppure attraverso vie indirette che hanno come obiettivo la barriera epiteliale intestinale, l’attivazione immunitaria mucosale e/o sistemica con conseguente sensibilizzazione e/o attivazione neuronale.

Theodorou V, Ait Belgnaoui A, Agostini S, Eutamene H. Effect of commensals and probiotics on visceral sensitivity and pain in irritable bowel syndrome. Gut Microbes. 2014 May-Jun;5(3):430-6. doi: 10.4161/gmic.29796

A cura di: Francesco Ceccherelli

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