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ELICRISO – Helichrysum italicum

Si tratta di una pianta perenne, originaria della regione mediterranea, di cui si utilizzano le sommità fiorite. Nella tradizione erboristica veniva utilizzato nelle affezioni delle vie respiratorie, nelle malattie reumatiche e  nelle patologie cutanee in molti disturbi compresi i geloni, le scottature e le forme eczematose (1). I costituenti principali sono rappresentati da flavonoidi, olio essenziale, cumarine e triterpeni e a ciascuno di questi sono attribuite specifiche funzioni. Così, ad esempio, i flavonoidi hanno azioni antiallergiche ed antiflogistiche, l’ olio essenziale possiede  proprietà antibatteriche ed antifungine e i triterpeni hanno proprietà antiinfiammatorie.
In generale la ricerca farmacologica dimostra una azione scavenger sui radicali liberi, azione epatoprotettiva, antimicrobica ed ipotensiva. Esistono pochi studi clinici su questa pianta medicinale. Tra  questi si può ricordare quello sul coleretico flamina contenente i costituenti dei fiori di Elicriso che venne somministrato a 62 pazienti affetti da colite ulcerosa. Nei casi più gravi di questa malattia si dimostrava un miglioramento nella composizione della bile (1).
In ogni caso le indicazioni di questa pianta medicinale, non presente nella farmacopea ufficiale italiana, sono le dermatiti compresa la psoriasi, ,le bronchiti acute e croniche, l’asma, le epatopatie ed in generale le forme allergiche. Rispetto a quest’ ultimo punto ricordiamo che il Benigni (2) sottolineava già nel 1962 come l’azione cortisone simile dell’ elicriso fosse  dimostrata sia nello studio farmacologico sia nell’ evidenzia clinica.In ogni caso, almeno a livello sperimentale, vi sono degli studi degni di nota.Ad esempio nel lavoro  di de la Garza (3) si sono studiate alcune  piante medicinali ricche in flavonoidi, tra cui l’elicriso,  capaci di migliorare l’iperglicemia post prandiale nei ratti resi diabetici   Gli autori suggeriscono che il miglioramento dei diversi parametri studiati tra cui l’ iperinsulinemia  siano essenzialmente dovuti alla inibizione di alcuni enzimi (alfa glucosidasi ed alfa amilasi) e alla inibizione delluptake  del glucosio.
Nello studio di Rigano (4) si è studiato l’efficacia dei fiori di Elicriso nel trattamento dei disturbi intestinali. L’ azione sulla contrattilità è stata studiata sull’ ileo isolato, contratto con acetilcolina e con bario, mentre la motilità è stata studiata in vivo misurando il transito intestinale nelle cavie anche con intestino infiammato con olio di croton. I risultati dimostrano che l’estratto di elicriso  ha proprietà antispastiche ed inibisce il transito specialmente nell’ intestino irritato. Gli autori identificano anche almeno in parte le sostanze contenute nella droga responsabili di questa attività. Concludiamo questa breve rassegna sull’ elicriso ricordando che da questa come da praticamente tutte le piante medicinali vengono costantemente isolate nuove sostanze che dimostrano in studi in vitro ed in vivo interessanti proprietà. Ad esempio da questa nostrana pianta medicinale si è isolato recentemente Arzanolo che dimostra diverse proprietà farmacologiche. Tra queste ricordiamo  la capacità antiinfiammatoria legata alla inibizione del fattore NF kb, l’ inibizionedella replicazione del virus HIV nelle cellule T e la modulazione del rilascio di interleuchine (IL 1 beta, IL 6, IL 8).  Si tratta quindi di una nuova sostanza disponibile che potrebbe essere utilizzata nelle malattie autoimmuni e nel cancro (5).
Relativamente al dosaggio per ‘infuso 1-2 grammi in 150 ml di acqua bollente. Per altre preparazione la dose equivalente.

Bibliografia

1. E. Sangiorgi e coll: Fitoterapia Cea Ed, 2007 Milano
2. R. Benigni e coll: Piante medicinali. Ed Inverni e Della Beffa 1962 Milano
3. de la Garza AL, Etxeberria U, Lostao MP, San Román B, Barrenetxe J, Martínez JA, Milagro FI.Helichrysum and Grapefruit Extracts Inhibit Carbohydrate Digestion and Absorption, Improving Postprandial Glucose Levels and Hyperinsulinemia in Rats.J Agric Food Chem. 2013 Dec 11;61(49):12012-12019.
4. Rigano D, Formisano C, Senatore F, Piacente S, Pagano E, Capasso R, Borrelli F, Izzo AA. Intestinal antispasmodic effects of Helichrysumitalicum (Roth) Don ssp. italicum and chemical identification of the active ingredients. J Ethnopharmacol. 2013 Dec 12;150(3):901-6.
5. Kothavade PS, Nagmoti DM, Bulani VD, Juvekar AR.Arzanol, a potent mPGES-1 inhibitor: novel anti-inflammatory agent.Scientific World Journal. 2013 Oct 1;2013:986429.

A cura di:Maurizio Corradin

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