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FONDATA A PARIGI LA FEDERAZIONE INTERNAZIONALE DELLE SOCIETA DI STABILOMETRIA E POSTUROLOGIA

La Federazione IFSPS è stata fondata in pectore nel maggio 2011 a Marsiglia, in occasione del primo congresso internazionale, e le pratiche notarili sono state perfezionate a Parigi il 14 luglio 2012.
IFSPS è l’acronimo di Federazione Internazionale delle Società di Stabilometria e
Posturologia, non è, quindi, una nuova società o una scuola, bensì il risultato di
una  volontà di riunire, fondere, far incontrare, le scuole e le associazioni già presenti.
Per verificare se ci fossero le condizioni, si è proceduto a porre la domanda se ci
fosse l’esigenza di questa nuova federazione, a cui la risposta è stata molto positiva.
Poi si è posta la domanda successiva su quali potessero essere gli obiettivi e quali
fossero le richieste delle scuole presenti alla prima assemblea.
Essa  risponde ad una prima esigenza circa l’utilità di un organo super partes che
riunisca tutte le esperienze, anche molto diverse, in questo campo, e che renda possibile il conseguimento di alcuni obbiettivi la cui conquista non è più rimandabile:

– rinnovare gli studi sulle norme in stabilometria e sulla loro standardizzazione
– pubblicare una rivista scientifica unitaria
– coordinare il lavoro di ricerca nelle università
– organizzare congressi ed aggiornamenti coordinati ed unitari.

La sua attività si inaugura con un Congresso Internazionale di Venezia vedrà come ospiti i più bei nomi dei ricercatori internazionali (non tutti, ma molti) che proporranno
lavori di ricerca e moltissime lezioni magistrali su 3 topics:

NORME E PROTOCOLLI
OCCLUSIONE E STABILOMETRIA
QUALI NOVITA’

Per chi non conosce la Posturologia e la Stabilometria.
La “postura“ è intesa come la relazione spaziale tra segmenti scheletrici il
cui fine è il mantenimento dell’equilibrio anche in condizioni di instabilità
del soggetto o dell’ambiente circostante. L’approccio posturologico nei confronti
del paziente non si limita al sintomo e quindi non è una cura del sintomo, ma cerca di
affrontare tutte le problematiche e quindi la persona nella sua globalità; la persona
possiede una storia e problematiche apparentemente “silenti”, ma che potenzialmente potrebbero diventare causa di malessere sia a livello fisico che mentale (il lombalgico o il cefalalgico non vivono bene, limitati come sono dal dolore!) e sociale, basti pensare al costo in giorni di assenza per malattia determinato da queste patologie; quindi è fondamentale il ruolo preventivo di questo approccio. Il recettore podalico è, insieme all’occhio, il recettore fondamentale del sistema posturale. Ciò che interessa più particolarmente è il meccanismo muscolare dei movimenti oculari. I 2 occhi formano in realtà un solo organo. Allo stato normale questo coordinamento è praticamente perfetto.
Gli squilibri oculomotori sono proprio i disturbi che affliggono questo coordinamento.
La convergenza, lo si capisce, è un movimento essenziale degli occhi e può essere, come tutti i movimenti oculari, volontaria o riflessa (torsione eccettuata). Nella visione corrente è la convergenza riflessa che conta di più. Il difetto di convergenza è così il principale difetto posturale. Il recettore podalico dei bipedi è sia adattativo che causativo (o entrambi) dei problemi della colonna vertebrale e del sistema muscolo tendineo ed articolare. Così, riconoscendo e curando il difetto presentato dai piedi si riesce a prevenire e curare molte patologie frequenti e difficili, quando cronicizzate hanno potuto alterare definitivamente la struttura del corpo. Infatti nel bipede le informazioni posturali originano dal piede. L’uomo in stazione eretta è un pendolo inverso che si equilibra su un triangolo di sostegno composto lateralmente dai piedi.
A cura di: Massimo Rossato

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