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L’ELETTROAGOPUNTURA AD ALTA FREQUENZA COME ALTERNATIVA ALL’INFILTRAZIONE DELLA CICATRICE IN PAZIENTE CON IPERSENSIBILITA’ AGLI ANESTETICI LOCALI. CASE REPORT.

Paziente sesso femminile, 44 anni, di 60 Kg di peso con dolore neuropatico alla gamba sx in esiti di pregresso trauma al bacino di vecchia data. La paziente ha una lunga cicatrice chirurgica lungo la porzione laterale della coscia estesa dal gran trocantere al piatto tibiale.

Porzione della cicatrice con gli aghi per elettroagopuntura

La sintomatologia prevalente era di allodinia in corrispondenza della porzione centrale  della cicatrice ed iperalgesia per la restante estensione. Il dolore era descritto come bruciante, sensazione di spilli che aumentava con la pressione e compariva anche di notte.
Si programma un trattamento terapia neurale con infiltrazione della cicatrice. Alla prima seduta si somministrano 10 ml di lidocaina allo 0.5% sulla parte superiore della cicatrice con scomparsa immediata dell’area di allodinia. La paziente ha riferito, a distanza di qualche ora, l’insorgenza di sonnolenza, formicolio alle labbra e sapore metallico in bocca tutti segni da riferire a possibile iperdosaggio di anestetico locale; tali sintomi sono regrediti spontaneamente in poche ore.  Alla seduta successiva, in considerazione dei sintomi riportati, si decide di ridurre la dose di anestetico locale, si somministrano 10 ml di lidocaina alla concentrazione di 0.25% nella parte centrale della cicatrice. Dopo il trattamento non vi è stata la comparsa del sintomi sopradescritti a seguito dell’iniezione dell’anestetico locale ma non è stato riportato alcun vantaggio sull’area di iperalgesia. La somministrazione di una dose di 50 mg ha riportato ancora una volta la comparsa dei sintomi da iperdosaggio di lidocaina. La paziente viene quindi considerata ipersensibile alla lidocaina e si decide quindi di sospendere l’infiltrazione proponendo il trattamento della cicatrice  con elettroagopuntura ad alta frequenza.
È stata effettuata una seduta con due coppie di aghi posizionati sulla cute intatta in corrispondenza della cicatrice applicando una corrente con le seguenti caratteristiche: durata dell’impulso di 0.5 msec, frequenza di 100 Hz, intensità crescente fino a 4 mA,  durata del trattamento 30 minuti.
Alla fine della seduta la paziente riferiva ipoestesia tattile della zona trattata senza segni di iperalgesia. A distanza di  7 giorni non viene più ripetuto il trattamento per la scomparsa dei sintomi dolorosi in corrispondenza della cicatrice.

Commento.Questo caso mi pare interessante da proporre in quanto rivela alcuni elementi di importanti di riflessione, in primo luogo che una dosaggio basso di anestetico locale può risultare inefficace per il trattamento di neuralterapia e che l’agopuntura ad alta frequenza può essere una valida alternativa per il trattamento in casi di ipersensibilità o allergia agli anestetici locali.

A cura di: Giuseppe Gagliardi

3 thoughts on “L’ELETTROAGOPUNTURA AD ALTA FREQUENZA COME ALTERNATIVA ALL’INFILTRAZIONE DELLA CICATRICE IN PAZIENTE CON IPERSENSIBILITA’ AGLI ANESTETICI LOCALI. CASE REPORT.

  1. Mi complimento per il buon risultato del trattamento. Tuttavia, dal momento che si è verificata un’intolleranza alla Procaina allopatica, potrebbe essere stato utile usare Procainum Compositum, farmaco omotossicologico, che io uso abitualmente e che non ha mai alcun effetto collaterale spiacevole. La cosa potrebbe essere utile a tutti coloro che non possiedono un’attrezzatura per l’elettroagopuntura.
    Saluti.
    Dr. Eugenio Pecchioli – Firenze

  2. Complimenti per l’ottimo risultato! desidererei però porre una domanda da agopuntrice ma poco esperta di elettroagopuntura: come sono stati posizionati gli elettrodi per il trattamento?

  3. Gli aghi sono stati posizionati nel sottocutaneo in maniera tangenziale in coppie sui bordi della cicatrice. La distanza tra gli aghi è tale da coprire circa 10 cm.

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