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LIQUIRIZIA ( Glycyrrhiza glabra)

Si tratta di una pianta medicinale conosciuta dalle varie medicina tradizionali ed usata già nell’ antico Egitto come cicatrizzante e nei disturbi respiratori. Nella Farmacopea ayurvedica viene indicata  come spasmolitico, antiinfiammatorio, espettorante, drenante e blando lassativo. A partire dagli anni Quaranta gli studi del medico olandese Revers misero in luce che la liquirizia e l’acido glicerretinico sono dotati di proprietà antiulcera e di un’ azione antiinfiammatoria. Comunque sia i principali componenti sono saponine triterpeniche (Glicerizzina che è una miscela di Sali dell’ acido glicirrico o glicirrizinico che viene idrolizzata dalla flora intestinale in acido glicerretinico o enoxolonee acido gluurnico). Presenti anche flavonoidi, cumarine ed altri. In ogni caso le saponine triterpeniche sono considerate essere i principali componenti e tra questi la glicirizzina. Gli effetti della Liquirizia e dei suoi derivati sullo stomaco sono complessi. Tra questi sembra che l’aumento di alcune prostaglandine determini aumentata produzione di muco e della proliferizione cellulare con accelerazione della guarigione dell’ ulcera peptica. Vi sarebbe inoltre riduzione della secrezione acida e aumentata secrezione di bicarbonato dal pancreas. Anche i flavonoidi, che sono responsabili dell’ azione antiossidante ed antispatica,  potrebbero partecipare a questa azione. Complessivamente lo studio farmacologico dimostra per la liquirizia accanto all’ azione antiulcera, anche proprietà antiinfiammatorie ed antiallergiche,  immunomodulanti, antitumorale, antiepatotossica, antivirale ed antimicrobica ed  espettorante. Rari gli effetti collaterali per somministrazioni sotto i 100 mg di glicerizzina al dì mentre sopra i 400 mg\kg sono comuni e consistono in ipertensione con ritenzione di acqua e Sali. Descritti anche miopatie in relazione probabilmente a gravi deplezioni di potassio (1). Di seguito presentiamo 3 studi recentemente pubblicati che ci sembrano particolarmente interessanti. Nello studio di Rahnama (2) in doppio cieco 40 pazienti con ulcera peptica erano suddivisi in 2 gruppi. Il primo riceveva una terapia combinata di 4 farmaci (amossicillina, metronidazolo, omeprazolo e bismuto subnitrato). Nel secondo  il trattamento era lo stesso con la sostituzione del bismuto con liquirizia. Dopo un mese di trattamento tutti i pazienti erano nuovamente sottoposti a gastroscopia con biopsia e al test respiratorio dell’ ureasi per verificare l’efficacia della eradicazione di H. pylori. Era anche valutata la diminuzione della sintomatologia dolorosa.Gli autori concludono il loro studio sottolineando l’efficacia, pur nel trattamento combinato, della liquirizia in questa situazione clinica. Sottolineano inoltre il basso costo, l’alta tollerabilità ed i minimi effetti collaterali
Nello studio di Chakravarthi (3) si è valutato l’effetto sull’ apprendimento e  sulla memoria della somministrazione di un estratto acquoso di radice di liquirizia somministrato per via orale, a dosi crescenti a ratti.  Erano usati diversi modelli sperimentali e anche farmacologici (amnesia indotta da diazepam).  I risultati dimostrano che specialmente ai dosaggi più elevati vi era un aumento dell’ apprendimento e della memorizzazione ed anche una completa inibizione dell’ amnesia indotta da diazepam. Gli AA concludono il loro studio sottolineando che gli effetti migliorativi della radice di liquirizia è probabilmente dovuta alle proprietà antiossidanti e antiinfiammatorie. Suggeriscono l’uso di questo preparato per migliorare la memorizzazione, nella sindrome di Alzheimer ed in altri disordini neurodegenerativi.
Nello studio di Sil(4) si è  valutata la capacita della glicririzzina  nel trattare le complicazioni della sindrome metabolica (insulino resistenza, iperglicemia, dislipidemia e stress ossidativo). La sindrome metabolica era determinata alimentando i ratti per 6 settimane con una dieta arricchita in fruttosio. Dopo questo periodo una singola dose di glicirizzina era somministrata per via intraperitoneale. La glicirizzina riduceva l’aumento dei livelli ematici di glucosio, l’insulina e i lipidi nella sindrome metabolica. Il trattamento inibiva anche l’aumento della emoglobina glicata e le reazioni radicaliche ferro mediate.
Nel gruppo di controllo si assisteva alla diminuzione dell’attività degli enzimi antiossidanti (superossidodesmutasi e catalasi) ed elevazione dei markers dello stress ossidativo (Dna danneggiato, malondialdeide et al.). Nel gruppo trattato questi parametri erano riportati quasi alla normalità. Lo studio enzimatico e dei diversi recettori (recettori gamma dei perossisomi), aumentato nel gruppo in trattamnento, indicava che la glicirizzina migliorava l’ossidazione degli acidi grassi e l’omeostasi del glucosio.

Bibliografia
1. E. Sangiorgi e coll: Fitoterapia CEa Ed 2007 Milano
2. MarjanRahnama, DavoodMehrabani, Sara Japoni,MajidEdjtehadi,andMehdiSaberiFirooziThe healingeffect of licorice (Glycyrrhiza glabra) on HelicobacterpyloriinfectedpepticulcersJ Res Med Sci. 2013 June; 18(6): 532–533.
3. Chakravarthi KK, Avadhani R. Beneficial effect of aqueous root extract of Glycyrrhizaglabra on learning and memory using different behavioral models: An experimental study. Nat SciBiol Med. 2013 Jul;4(2):420-5
4. Sil R, Ray D, Chakraborti AS. Glycyrrhizin ameliorates insulin resistance, hyperglycemia, dyslipidemia and oxidative stress in fructose-induced metabolic syndrome-X in rat model. Indian J ExpBiol. 2013 Feb;51(2):129-38.

A cura di: Maurizio Corradin

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