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PAZIENTE CON CEFALEA PRIMARIA DA ATTIVITA’ FISICA IN SOGGETTO CON PREGRESSA CEFALEA A GRAPPOLO.

Il sig N.C. è un paziente maschio di 64 anni.
Anamnesi patologica remota: Ipertensione arteriosa da circa cinque aa e Diabete mellito tipo II in paziente in sovrappeso.
Terapia in atto: Isoptin 80mg il mattino e pranzo e Isoptin RP 240 mg la sera. Metforalmille 1 cp due volte al die. Metacen 25 una compressa al bisogno. Il paziente riferisce di assumere mediamente tre compresse die. Assume inoltre gastroprotezione con pantoprazolo 20 mg.
Anamnesi patologica prossima: Il paziente porta con sé degli accertamenti tra cui una lettera di dimissione dell’Ospedale Civile d’Arzignano ove il paziente è stato ricoverato nel novembre 2012; diagnosi della dimissione: “Cefalea primaria da attività fisica in soggetto con pregressa cefalea a grappolo, ipertensione arteriosa e diabete tipo II”. Tra gli accertamenti eseguiti ha eseguito una Rmn con mdc che non ha evidenziato cause organiche.
IL 20 dicembre 2012 ha eseguito visita Neurologica di controllo post-ricovero: paziente recentemente dimesso dall’Ospedale di Arzignano reparto neurologia, permane la cefalea per cui s’incrementa il Verapamil (Isoptin) a 200 mg al die.
Il 7 febbraio 2013 il paziente esegue presso lo stesso nosocomio dal primario della neurologia una visita di controllo: Cefalea a grappolo. Si consiglia Metacen 25 1 cp al bisogno, si consiglia di continuare con Isoptin 200 mg al die (80 + 80 + 240).
Novembre 2013 il paziente si reca nel mio studio con una cefalea primaria, sempre da sforzo. La cefalea ha caratteristiche simili alla cefalea a grappolo poiché si localizza sempre nella zona posteriore al bulbo oculare a sinistra. La durata della cefalea è di circa 30-40 minuti. Mai controlaterale. L’intensità della cefalea è notevole, viene riferita una Vas pari a 9-10. Il paziente è molto provato dal punto di vista psicologico perché questa patologia lo limita molto, essendo un agricoltore. Riferisce che le iniezioni di Sumitriptan, a cui nel 2012 rispondeva la sua cefalea a grappolo, sono ora inefficaci, per cui assume solo compresse di Indometacina al bisogno. Era stata inoltre valutata la possibilità di una terapia steroidea, scartata, e quindi mai iniziata dal centro antidiabetico di riferimento.
Iniziamo a fare l’auricolo-agopuntura il 14 novembre 2013, dal lato omolaterale alla cefalea. La cadenza delle sedute è settimanale. Utilizzo aghi estemporanei, Seirin Me 15 x 0,20 mm.
I punti utilizzati sono: tre punti dolenti al palper azzurro lungo la linea trigeminale, quelli che, teoricamente, dovrebbero corrispondere alla prima, seconda e terza branca del trigemino;un punto che io chiamo punto dell’emicrania e che secondo studi pubblicati da M. Romoli e Allais si localizza nella zona intertragica, sempre ricercato con il palperazzurro; infine con lo stesso metodo di detezione nel punto del talamo.
Le prime due sedute il paziente non riferisce nessun miglioramento. Dopo la terza seduta, il paziente avverte comunque dolore dopo lo sforzo fisico, della stessa intensità, quindi Vas 9-10 ma avverte che risponde meglio all’indome-tacina.
Dopo la quarta seduta, il paziente è molto contento poiché non assume più il Fans e la cefalea dopo lo sforzo si è ridotta notevolmente, valutabile con una Vas pari a 3-4.
Dalla quinta seduta, la cefalea dopo lo sforzo è in sostanza scomparsa, con una Vas pari a 1-2 dopodichè il paziente, si sottopone a seduta con cadenza quindicinale.
Sono state concordate otto sedute per poi sospendere il trattamento di agopuntura-auricolare; solamente in caso di recidiva della sintomatologia il paziente si sottoporrà ad ulteriori sedute.

A cura di Antonello Lovato

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