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Una lombalgia cronica da sospetto microgalvanismo.

La paziente

Paziente di sesso femminile, nubile senza particolari patologie nell’anamnesi. Lavoro di ufficio come impiegata, fa attività fisica con discreta frequenza, non assume farmaci, peso costante, sonno con riposo.

Il dolore

Da circa un anno è insorta una lombalgia che la affligge, soprattutto al risveglio, verso il pomeriggio con accentuazione verso sera. Il dolore inizia nella zona sacro-iliaca ma subito si ferma a livello lombare con risentimento al collo ed al dorso.

Esame obiettivo

All’esame obbiettivo: riflessi presenti, marcia sui talloni e sulle punte normale, non riesce al toccare la propria punta dei piedi in posizione eretta: mancano circa 25 – 30 cm da terra. Le sincondrosi sacro-iliache sono modestamente dolenti, contratti e molto dolenti i muscoli lombari, così le fibre verticali del trapezio ed il latissimus dorsi. Presenta infine una lievissima scoliosi sx lombo-dorsale convessa a grande raggio.
La paziente presenta otto otturazioni nelle due arcate dentarie a carico dei molari sia di destra che di sinistra, eseguite almeno 20 anni in precedenza in cui è stata impiegata l’amalgama.

Probabile origine del microgalvanismo

microgalvanismo, amalgama
Figura N° 1

La paziente aveva una notevole quantità di braccialetti e collane che indossava sempre, anche di notte durante il riposo. Solamente durante la doccia si disfava di tutto. (Fig.1). Purtroppo nel periodo di questa visita non avevo un multimetro e quindi non ho potuto misurare obbiettivamente la presenza e l’entità della microcorrente che probabilmente si generava fra amalgama e gioielleria in argento.

La visita posturale

Ho sottoposto la paziente a visita posturale e presentava:
Piano scapolare anteriore di 3 cm, freccia cervicale di 12.5 cm e lombare di 6 test di Lang negativo, ipoconvergenza oculare sx, al test di Romberg gira a sx e con la marcia sul posto, gira e trasla a dxe viene in avanti. Diminuita la forza nella mano dx e quasi normale a sx. Piedi valghi asimmetrici, classe occlusale di I tipo.

Responso della stabilometria
Ho sottoposto la paziente a stabilometria prima con tutta la sua gioielleria e dopo senza gioielleria.

Risultati

microgalvanismo, amalgama
Figura N° 2

La stabilometria base della paziente era buona ed indicava solamente una, assimetria ed un irrigidimento dei muscoli della colonna ad occhi aperti che si estingueva ad occhi chiusi (Fig.2); vi era anche un eccesso di spesa di energia data dalla variabile LFS, eccessiva, sempre ad occhi aperti.
La stabilimetria senza la gioielleria ha visto l’estinzione di tutte le alterazioni anche ad occhi aperti (Fig.3)
Senza metalli addosso ho richiesto alla paziente di toccare terra flettendosi in avanti e ha toccato il pavimento senza sforzo. L’accenno di scoliosi che presentava con la gioielleria è scomparsa rimuovendola.

Conclusioni

Ho invitato la paziente a fare per circa un anno degli esercizi ortottici per risolvere l’ipoconvergenza oculare e, soprattutto, a non indossare i gioielli sino alla rimozione completa delle amalgame che andavano sostituite con resina nelle otturazioni. Nonostante la paziente avesse potuto constatare sia fisicamente che visivamente con la stabilometria, il danno da microgalvanismo, ha rifiutato anche solo l’idea di rinunciare ai suoi orpelli e si è sottratta al controllo

microgalvanismo, amalgama
Figura N° 3

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Caso di: Francesco Ceccherelli

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