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Meccanismi neurobiologici dell’agopuntura in alcune patologie comuni: il punto di vista dei clinici.

Questo articolo presenta alcuni meccanismi neurobiologici presentati in precedenza su come l’agopuntura funzioni in alcune applicazioni cliniche, dal ponto di vista dei clinici. Per il trattamento di patologie muscolo-scheletriche i meccanismi proposti includevano la microlesione, un aumento della perfusione locale, la guarigione facilitata, e l’analgesia. L’agopuntura può scatenare un riflesso somatico autonomico, infuenzando così le fuzioni gastrica e cardiovascolare. L’agopuntura può anche modificare i livelli di neurotrasmettitori come la serotonina e la dopamina, influenzando così lo stato emotivo ed il desiderio. Questo meccanismo può essere la base della terapia antifumo. Influenzando altri neurotrasmettitori che modulano il dolore come la met-encefalina e la sostanza P lungo la via nocicettiva, l’agopuntura può alleviare la cefalea. Essa può influire sull’asse ipotalamo-ipofisario riducendo il rilascio di ormone luteninizzante nel trattamento della sindrome dell’ovaio policistico. Inoltre vengono presi in esame due altri approcci al meccanismo d’azione dell’agopuntura, la rete della fascia di tessuto connettivo ed il sistema vascolare primo. Infine viene presa in esame l’idea di punti di agopuntura veri contro punti sham, comunemente usata negli studi clinici, in quanto la differenza tra punti veri e punti sham non esiste nel modello neurobiologico.

Cheng KJ Neurobiological mechanisms of acupuncture for some common illnesses: a clinician’s perspective. J Acupunct Meridian Stud. 2014 Jun;7(3):105-14. doi: 10.1016/j.jams.2013.07.008. Epub 2013 Aug 17.

A cura di: Francesco Ceccherelli

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