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NEUROAURICOLOPUNTURA IN PAZIENTE AFFETTA DA DOLORE NEUROPATICO LOCALIZZATO POST-CHIRURGICO

Paziente donna D.N. di anni 56 affetta da dolore neuropatico localizzato al polso dx in esiti di intervento chirurgico ortopedico per tunnel carpale.
Operata e rioperata una seconda volta per insuccesso chirurgico nell’arco di 3 mesi, la paziente si presente in ambulatorio con dolore urente, trafittivo, a scossa come viene descritto dalla stessa con scala VAS 8-9/10 continuo. Impotenza funzionale quasi completa che condiziona completamente lo stato di vita sociale e professionale.(la paziente svolge attività ospedaliera di infermiera professionale)
All’obbiettività cute circostante la ferita calda non particolarmente arrossata, allodinia della cicatrice e zona periferica di iperalgesia; movimento attivo e passivo quasi impossibile da evocare.
La paziente riferisce di trarre beneficio con l’utilizzo di un polsino ben stretto al di sopra della pregressa incisione chirurgica.
Consiglio di continuare con l’ausilio del polsino, in quanto la stimolazione recettoriale-cutanea protratta mediata dalle fibre A-Beta risulta essere efficace, anche se solo parzialmente, a livello della chiusura del Gate midollare cervicale.
La paziente assume al momento del contatto, tramadolo 100mgr 2 volte/die e paracetamolo 1gr 3 volte/die con scarsissimo beneficio analgesico; riferisce ancora di non aver intenzione di modificare e/o potenziare la terapia farmacologica…… per motivi non meglio precisati e sui quali il sottoscritto non indaga.

La paziente viene sottoposta a quattro sedute di auricoloterapia.
All’esame obbiettivo si evince che nonostante la donna si definisca destrimane alle prove di conferma della lateralità prevale un certo mancinismo (pollice sx sopra il dx nella stretta delle mani sx vs dx, acuità visiva migliore a sx rispetto alla dx, riferita maggiore forza fisica alla gamba sx).
Per questo motivo le sedute di auricoloterapia sono iniziate sempre dal lato sx per finire controlateralmente(lato del polso affetto da dolore).
Sul lato sx sono stati applicati 5 aghi ASP nei seguenti punti: Omega (punto di derivazione neuro ectodermica), corpo calloso (utilizzato per stimolare la comunicazione intermisferica), formazione reticolare, talamo, Omega 2 (punto di derivazione mesodermica).
Sul lato dx sono stati utilizzati 3 aghi ASP nei punti: Omega, punto polso, e talamo.
I punti utilizzati sono stati stabiliti preventivamente alla ricerca dei punti auricolari dolorosi, tra quelli utilizzati risultavano dolenti il punto Omega sx ed il punto polso a dx nel quale era ed è ancora presente un piccola zona di arrossamento tipo capillare.

In totale sono state eseguite quattro sedute di auricoloterapia con frequenza settimanale.
La paziente è stata addestrata a stimolare i punti auricolari citati 15 min due volte/die ed il giorno prima della seduta la stessa procedeva previa disinfezione a togliere gli ASP.
Già dalla prima seduta la scala  VAS del dolore viene riferita dimezzata per diventare 0/10 alla terza seduta e mantenersi tale anche dopo la quarta.
Attualmente la paziente utilizza ancora il polsino, il dolore rimane 0/10 su scala VAS a riposo, mentre durante il movimento “attivo” completamente recuperato diventa 1/10; la terapia farmacologica è stata scalata e sospesa.

A cura di: Gianluca Corsi

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