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NEVRALGIA DEL TRIGEMINO IN PORTATRICE DI SCLEROSI MULTIPLA

C.A., di sesso femminile, di anni 45, portatrice di sclerosi multipla (SM) ed in terapia presso di me da almeno 4 anni con cicli periodici di agopuntura. Nel novembre scorso è insorta una poussé di dolore in 2° e 3° branca trigeminale dx, e poiché la paziente è sotto controllo per la SM presso un reparto di neurologia, ha ritenuto di sottoporsi ad agopuntura presso il medesimo presidio.
La collega ha infisso gli aghi sul territorio dal lato affetto dal dolore provocando lo scatenamento, dopo due ore, di una poussè dolorosa micidiale: in 24 ore la paziente ha registrato più di 200 scariche dolorose in territorio della 2° e 3° branca dx, che duravano ognuna da uno a tre minuti.
La paziente è stata subito ricoverata e le è stata impostata una terapia con anticomiziali ed analgesici con: depakin 500 + 300 + 300, gabapentina 75 1+1, lioresal 25 ½ + 1, Laroxyl gh 5 +5, tramadolo gh 10 X 3.
Il dolore veniva scatenato dal parlare, dalla masticazione di cibo, soprattutto caldo, dalla contrazione dei masseteri, dalla tensione nervosa, dall’arrabbiatura. I muscoli massetere e temporale di dx sono contratti e rigidi.
Ho iniziato una terapia controlaterale, senza elettrostimolazione, con due sedute settimanali distanziate con i seguenti punti: 36 St, 6 St e 4 St, 6 PC, extra 2 del capo o Taiyang e due punti auricolari, trigemino e polmone, anche questi a sx. la successione delle sedute è la seguente: 2 sedute settimanali nelle prime 2 settimane, poi 1 seduta per 4 settimane, poi 1 seduta ogni 15 gg per due settimane e 1 seduta dopo 21 gg.
Le crisi sono subito diminuite in numero ed intensità, anche con le prime sedute ha avuto dei giorni liberi dal dolore e, dopo 11 sedute, registra un crisi o nessuna ogni 21 giorni. La paziente è molto soddisfatta.

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