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UNA VOCE DISSONANTE DAL CORO

Premetto che non ho sentito la trasmissione e che quindi non sono in grado di controbattere punto su punto ciò che ha dichiarato.
MI riferisco all’incontro-scontro, avvenuto qualche giorno dopo, fra il Prof. Garattini e l’Onorevole Scilipoti sul tema delle Medicine non Convenzionali.
Il metodo utilizzato, di fare di tutta un’erba un fascio, rappresenta, soprattutto per un ricercatore, una grave mancanza di scientificità. Non è realistico affermare che sull’agopuntura, nel dolore non maligno, non ci siano evidenze soddisfacenti; altre indicazioni sono sicuramente da confortare con indagini rigorose, ma è una semplice questione di tempo. Attualmente le indagini disponibili su Pub Med,dal 1966 a oggi maggio 2011, sono 16.446 e le review sistematiche 2031; i trials clinici risultano essere 3595; ciò dimostra l’interesse e il diffuso impiego clinico della metodica.
Il medesimo discorso vale per la fitoterapia in cui vi è una notevole disponibilità di ricerche: 23296 con i lavori clinici che sono 16208, le review sistematiche 3170 ed i trials clinici 4046.
Ciò che rende perplesso anche il sottoscritto è l’omeopatia o la medicina antroposofica o la medicina ayurvedica, settori in cui le evidenze scientifiche disponibili sono scarse o molto ridotte, a fronte, soprattutto per l’omeopatia, di un grande numero di pazienti che vi si rivolge.
I lavori disponibili per l’omeopatia son0 4331, le review sistematiche sono 467 ed i lavori clinici solamente 617.
Per la medicina ayurvedica i dati disponibili sono: lavori presenti 1771, review sistematiche 185, con solamente 119 trials
Per la medicina antroposofica i dati disponibili sono in numero  ancora minore: lavori 170, review sistematiche 17, ed i tral disponibili solo 24.
Questi dati dimostrano che forse il prof Garattini non ha torto su tutti i fronti, ma poiché il suo ragionamento non si basa sulla disamina dei dati , me è aprioristico, ideologico, ciò dimostra ciò che Mao Tze Tung affermava essere: l’uso di mezzi spregevoli per fini malvagi.
Ho conosciuto ed ho disusso per molti anni con un altro nemico giurato delle Medicine non Convenzionali, il prof. Giovanni Federspill, scomparso nel giugno del 2010, il quale alle mie affermazioni sulla differenza esistente fra le diverse medicine in oggetto mi rispondeva: Probabilmente lei avrà anche ragione e io sono un settario ed esagerato, ma ciò che è in gioco, il metodo scientifico, è troppo importante per pensare a sistemi “paralleli” di interpretazione della realtà svincolati dalla visione meccanicista.
Come se l’agopuntura o qualsiasi tecnica terapeutica non si potesse studiare scientificamente; la realtà, almeno per l’agopuntura, ha dato torto ai professori Garattini e Federspill.
Una considerazione del Prof. Garattini mia ha fatto riflettere. Nel corso della discussione ha affermato: "Male sembra possibile che un farmaco omeopatico venga immesso in commercio senza alcuna sperimentazione, senza alcuna prova di efficacia, senza nessun controllo serio?" IO che da sempre mi sento stare dalla parte dei pazienti penso che ciò non sia una buona politica. I pazienti vanno sempre garantiti e quindi diventa sempre più attuale una legge, un regolamento che indichi una strada fattibile per tutte le CAM (Complementary and Altenative Medicine).

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