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Qual e l’efficacia dell’agopuntura sulla riduzione del dolore dovuto alla fascite planatare.

Scopo dello studio è valutare l’effetto dell’agopuntura sul dolore in pazienti con fascite plantare. Sono state effettuate ricerche della letteratura nei database Pubmed e Cochrane Library in merito a studi inerenti il trattamento del dolore con agopuntura in pazienti con fascite plantare. Sono stati selezionati gli studi randomizzati controllati che confrontavano l’agopuntura con il trattamento standard oppure l’agopuntura vera con l’agopuntura sham. Per agopuntura si intende agopuntura somatica o elettroagopuntura. E’ stata utilizzata la Lista Delphi per valutare da un punto di vista metodologico gli studi selezionati.

Gli endpoint riportati sono stati una riduzione del dolore alla scala visiva analogica (VAS) o alla Plantar Fasciitis Pain/Disability Scale.
Si sono individuati tre studi che confrontavano l’agopuntura con il trattamento standard, uno studio che confrontava l’agopuntura vera con l’agopuntura sham. Di questi quattro studi selezionati quello di Ebrahim e collaboratori è stato valutato di bassa qualità.

Questi studi hanno evidenziato nei pazienti in trattamento con agopuntura vera una riduzione del dolore sia alla scala visiva analogica (VAS), sia alla Plantar Fascitis Pain/Disability Scale. Questi benefici sono stati rilevati tra le quattro e le otto settimane di trattamento, senza ulteriore riduzione significativa del dolore oltre questo termine temporale. Non si sono segnalati effetti collaterali di rilievo.

L’agopuntura sembra ridurre il dolore in pazienti con fascite plantare in particolare nel breve termine. E’ richiesta ulteriore evidenza per confermare l’efficacia della metodica nel lungo termine. Sono richiesti ulteriori studi per migliorare l’accettazione di questa terapia tra gli operatori sanitari.

SPUNTI PER LA DISCUSSIONE
Due degli studi selezionati hanno utilizzato l’elettroagopuntura, i rimanenti due l’agopuntura somatica con stimolazione degli aghi fino ad ottenere il de qi. L’utilizzo dei punti è stato molto eterogeneo. In uno degli studi citati (Zhang et al) nel gruppo con agopuntura vera è stato punto il PC7 controlaterale al dolore, mentre in quello con agopuntura sham il LI4 controlaterale. Seppur vi sia apparentemente una specificità dell’utilizzo di PC7 nei dolori al tallone, appare difficile  a mio avviso considerare sham l’utilizzo di LI4 (punto comunque analgesico e miorilassante) anche se i risultati mostrano una maggiore efficacia nella riduzione del dolore nei pazienti in cui è stato utilizzato PC7.

I rimanenti due studi di buona qualità (Kumnerddee et al. e Karagounis et al.) hanno utilizzato elettroagopuntura; il primo solo a livello locale (2-6 aghi), il secondo sia a livello locale sia a livello distale (fino a 12 punti).
In questi ultimi due studi e in quello di Ebrahim et al. l’agopuntura è stata confrontata con il trattamento standard (che può includere ghiaccio, stretching, esercizi di rinforzo muscolare, solette prefabbricate). L’utilizzo di antinfiammatori e/o analgesici è risultato vario ed eterogeneo negli studi riportati. Anche da un punto di vista epidemiologico i campioni selezionati nei vari studi risultano essere piuttosto eterogenei per età e sesso. Si rileva eterogeneità anche riguardo a pregressi trattamenti per fascite plantare nei vari studi. Solo lo studio di Karagounis et al. adotta la Plantar Fascitis Pain/Disability Scale, più specifica e somministrabile in qualunque contesto.

Altri limiti sono rappresentati dall’esigua numerosità campionaria nei vari studi, dall’assenza di un blinding dei partecipanti nel gruppo di trattamento standard, dal variare dello schema di agopuntura durante il trattamento.
Tenuto conto di queste considerazioni ulteriori studi (necessari per confermare questi risultati) dovrebbero presentare: una maggiore numerosità campionaria e un confronto con agopuntura sham, trattamento standard e un gruppo di controllo che non esegue alcun trattamento; schemi di agopuntura uniformi durante tutto il periodo di trattamento; informazioni dettagliate riguardo all’esperienza e alla qualifica degli agopuntori; follow-up fino ad almeno sei mesi per valutare l’effetto a lungo termine; eventualmente un doppio cieco; misure di valutazione strumentali (es. ecografia della fascia plantare).

Titolo originale: Thiagarajah AG. How effective is acupuncture for reducing pain due to plantar fasciitis? Singapore Med J. 2016 Aug 16. doi: 10.11622/smedj.2016143

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