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QUANTO L’ADDOMINOAGOPUNTURA PUÒ CONTRIBUIRE A RIDURRE LA TERAPIA ANALGESICA E MIGLIORARE LA QUALITÀ DI VITA?

Donna di 38 anni, mancina, con storia di dolori diffusi in fibromialgia, pregressi gravi problemi di ritenzione urinaria tali da necessitare auto cateterismi.
Anamnesi: storia di abusi in età infantile con amnesia completa dei ricordi, 2 incidenti stradali con trauma cranico e al rachide cervicale; dichiarata prima “soggetto con disturbi di conversione” dallo psichiatra, poi dal fisiatra “fibromialgica al quinto stadio”, ovvero con dolori a tutto il corpo e disturbi viscerali e stato iperalgico tale da impedire il posizionamento del laccio emostatico per venipuntura o di bracciale per rilevare la pressione arteriosa.
Quadro clinico: insonnia, dolori migranti che peggiorano in fase premestruale e che si manifestano con rigidità muscolari tali da impedirle la posizione eretta, lombosciatalgia e cervicobrachialgia bilaterali croniche, nevralgia trigeminale alternante destra/sinistra e crisi di “assenze notturne” documentate da EEG.
Terapia pregressa: Carbamazepina 800 mg/die, Pregabalin 150 mg/die, Baclofene 75 mg/die, Ossicodone 10 mg/die (sostituibile, nei periodi di riduzione della sintomatologia dolorosa, con Tramadolo SR 200 mg/die), Amitriptilina 10 mg la sera.
Dopo circa tre d’anni ricontatta il nostro ambulatorio: non fa più gli auto cateterismi, ma è costretta a letto per circa 16 ore al giorno, usa la carrozzina anche per piccoli spostamenti, lamenta sempre gli stessi dolori con VAS statico/dinamico 8/10 ed assume la seguente terapia: Pregabalin 450 mg/die, Ossicodone fino a 20 mg/die, Baclofene invariato, Amitriptilina 50 mg/die, Duloxetina 180 mg/die, Carbamazepina 400 mg la sera, Tramadolo a rapido assorbimento fino a 300 mg/die, Clonazepam 2 mg la sera.
Trattamento: ciclo di auricoloterapia con aghi a semipermanenza (0,2 x 0,9 mm) sull’orecchio destro su corpo calloso, shen men, punto maestro sensoriale (Triade Relax) e a sinistra corpo calloso, una seduta ogni 3 settimane per circa 3 mesi. Poi si modifica lo schema come segue: per 3 sedute consecutive distanziate 3 settimane l’una dall’altra, con aghi a semipermanenza (0,2 x 1,2 mm) bilateralmente sulla linea delle commissure iniziando dall’orecchio destro. Successivamente, per 5 sedute distanziate sempre 3 settimane l’una dall’altra, shen men, punto maestro sensoriale, rinencefalo e corpo calloso prima a destra a poi a sinistra. Contemporaneamente iniziato anche ciclo di addominoagopuntura con aghi Seirin (0,30 x 30 mm), con il seguente schema: 15 SP sinistro, perpendicolare, puntura superficiale, in sede per 15’, poi 12-4-10-6 VC in sequenza, punti profondi in sede per 30’ senza manipolare. Dopo 3 sedute in 3 giorni consecutivi e 3 a giorni alterni, inizia a comparire reazione cutanea (alone eritematoso) nei punti d’infissione degli aghi che con il passare del tempo si fa sempre più evidente, fino a persistere per oltre 30’ dopo la fine della seduta. La paziente non riferisce modifiche né del sonno né della sintomatologia dolorosa, ma nel frattempo ha iniziato a ridurre la posologia dei farmaci.  Le sedute diventano settimanali, poi mensili per un totale di 12 sedute.
Outcome: deambula autonomamente, riferisce riduzione del dolore di circa 30-40% con maggior distacco emotivo dalla percezione dello stesso, maggiore autonomia nel quotidiano e ripresa della vita di relazione (cena con amici, brevi passeggiate, ha ripreso a leggere e studiare),  persistenza delle crisi da stress emotivo, in fase premestruale e da variazioni della temperatura atmosferica, per aumento della rigidità muscolare e dei disturbi del sonno. Terapia farmacologica drasticamente ridotta: Pregabalin 300 mg/die, Ossicodone 10 mg/die, Baclofene 60 mg/die, Amitriptilina 20 mg/die, Duloxetina 60 mg/die, Carbamazepina 300 mg la sera, Tramadolo e Clonazepam sospesi.
Discussione: il trattamento è ancora in corso e prevedo ancora un lungo lavoro al fine di sospendere gran parte dei farmaci e migliorare ulteriormente la sua qualità di vita. L’integrazione di auricoloterapia ed addominoagopuntura ha consentito in questa paziente a) un recupero energetico con verosimile aumento della soglia del dolore, anche se non misurata con metodologia standard, ma testimoniato dalla tolleranza del laccio emostatico in occasione di prelievo ematico; b) una riduzione del dolore verosimilmente più importante rispetto a quanto dichiarato, vista la drastica riduzione della terapia e il netto miglioramento della qualità di vita; c) una variazione positiva dello stato psico-emotivo.

A cura di: A. Poggi, R. Dezzoni, A. Lovato

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