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STIMOLAZIONE CONTROLATERALE LESPERIENZA DEL SERVIZIO DI TERAPIA ANTALGICA DELLO C SAN LUCA DI TRECENTA

 Francesco Crestani, Ali Shaladi, Stefano Tartari
S.O.C. Anestesia e Rianimazione, Servizio di Terapia del Dolore, O.C. San Luca, Trecenta (Azienda Ulss 18-Rovigo)

Background: La stimolazione controlaterale è una metodica di frequente utilizzo in agopuntura, ove viene denominata tradizionalmente “Juci”. Varie sono le modalità di applicazione, quali la cosiddetta “piccola puntura” simmetrica, o la “grande puntura” del punto “Luò”, eventualmente associato al punto Luò del meridiano accoppiato secondo la regola “mezzogiorno-mezzanotte”. Al di làdell’uso secondo le teoria tradizionali, recenti dati provenienti da studi sperimentali dimostrano una risposta neurofisiologica a tale tipo di stimolazione.
Obiettivo: Fare una revisione della casistica dei pazienti dell’ambulatorio di Terapia del Dolore del nostro Servizio ai quali sia stata applicata la stimolazione controlaterale.

Materiali e metodi: Studio retrospettivo delle cartelle cliniche dei pazienti. Sono state valutate le modalità di stimolazione, le patologie in causa e i risultati terapeutici secondo il giudizio clinico da parte dei curanti, in base a una scala a quattro fattori: peggiorato, nessun risultato, migliorato, guarito.  
 
Risultati: Sono stati individuati 32 pazienti, 20 femmine e 12 maschi, di età media 69 anni (range 40-86). 23 erano sofferenti di nevralgia post-herpetica, 5 di nevralgia del trigemino, 1 di plessopatia post-traumatica, 1 di dolore faciale atipico, 1 di arto fantasma e 1 di rachialgia. In 25 pazienti è stata applicata la Stimolazione Elettrica Trans-Cutanea (T.E.N.S.), in 7 l’agopuntura  (classica o con elettrostimolazione). Vi è stato un caso di peggioramento (3,1%), in 8 non vi è stato risultato (25%), 19 sono migliorati (59,3%), 2 hanno riferito scomparsa del dolore (6,2%); 2 pazienti non hanno portato a termine la terapia per problemi intercorrenti.
Conclusioni: La maggioranza di pazienti (65,5%) ha risposto positivamente alla stimolazione controlaterale; il dato risulta tanto più positivo in quanto le patologie in oggetto erano di difficile approccio terapeutico.

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