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Studio randomizzato controllato: moxibustione ed agopuntura nel trattamento del morbo di Crohn.

Il morbo di Crohn (CD) è una malattia infiammatoria cronica intestinale la cui incidenza, a livello mondiale, è in graduale aumento.

Tale affezione impatta in maniera notevole sulla qualità di vita (QOL) dei soggetti affetti; la terapia medica attuale (basata soprattutto sull’utilizzo di salicilati, corticosteroidi, immunosop-pressori e molecole biologicamente attive) risulta parzialmente efficace  e, di converso, presenta effetti collaterali spesso non trascurabili che ne limitano l’impiego per prolungati periodi. D’altro canto l’interruzione (a volte necessaria) della terapia può, come è ben noto, predisporre alla recidiva. L’agopuntura (AP) e la moxibustione (MB) sono metodiche antichissime già impiegate per la cura delle affezioni gastrointestinali.

Allo scopo di testare l’efficacia di AP e MB nella cura del CD sono stati arruolati 92 pazienti (con diagnosi conclamata di malattia) che sono stati suddivisi in due gruppi (randomizzazione). Un gruppo di pazienti (“gruppo trattamento”)è stato trattato mediante AP (tutti i pazienti sono stati sottoposti ad infissione degli aghi nei medesimi punti – Fig. 1) e MB con fitoterapici della Medicina Tradizionale Cinese (MTC e comprendenti Coptis chinensis, Radix Aconiti Lateralis, Cortex Cinnamomi, Radix Aucklandiae, Flos Carthami, Salvia miltiorrhiza e Angelica sinensis) mentre i pazienti del “gruppo di controllo” sono stati ugualmente sottoposti ad AP superficiale su punti “non meridianici” e MB eseguita però con l’uso di semplice crusca. In entrambe i gruppi era stata sospesa la terapia medica in atto da circa un mese e i pazienti nei due gruppi sono stati sottoposti a tre sedute di trattamento/settimana per un periodo di dodici settimane (follow up totale di 24 settimane).

Dopo il trattamento tutti i pazienti di entrambi i gruppi sono stati valutati mediante score di attività per il m. di Crohn (CDAI), dosaggio dell’emoglobina (HGB), PCR, VES, mediante questionario QOL, valutazione endoscopica ed istologica. Risultati: in entrambe i gruppi lo score CDAI è risultato migliorato rispetto ai valori pre-trattamento ma con una performance significativamente migliore nel “gruppo trattamento”; la regressione sintomatologica, in termini di durata, è risultata migliore sempre nel “gruppo trattamento” nel quale si è assistito ad un aumento dei valori di HGB ed ad un parallelo decremento della PCR non chè dello score istopatologico. Nessuna variazione dei valori si è registrata nel “gruppo controllo”. Anche se con numeri limitati il presente lavoro conferma l’efficacia del trattamento con AP e MB nel trattamento del CD.

Randomized controlled trial: Moxibustion and acupuncture for the treatment of Crohn’s disease Chun-Hui Bao, Ji-Meng Zhao, Hui-Rong Liu, Yuan Lu, Yi-Fang Zhu, Yin Shi, Zhi-Jun Weng, Hui Feng, Xin Guan, Jing Li, Wei-Feng Chen, Lu-Yi Wu, Xiao-Ming Jin, Chuan-Zi Dou, Huan-Gan Wu, World J Gastroenterol. 2014 Aug 21; 20(31): 11000–11011.

A cura di: Mario Biral
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