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TRATTAMENTO INTEGRATO RIFLESSOTERAPICO E FARMACOLOGICO IN 5 CASI DI NEVRALGIA TRIGEMINALE

Dal mese di Febbraio 2014 al mese  di Luglio 2014 presso il Nostro ambulatorio di terapia antalgica sono stati trattati 5 casi nevralgia trigeminale mediante elettroagopuntura associata a terapia farmacologica.
In tutti i casi presi in esame la terapia farmacologica era già stata cominciata in precedenza (al nostro contatto) con scarso o nullo beneficio.
Trattasi di 3 maschi e 2 femmine di età compresa tra i 20 aa di età e i 65 aa di età ai quali era stata diagnosticata dal collega neurologo una nevralgia del V paio di nervi cranici, ed in particolare di tutte e tre le branche. In 4 casi il dolore si presentava sul lato dx del volto, ed in 1 caso a sx. Tutti i pazienti erano stati sottoposti agli esami emato-chimici e strumentali diagnostici del caso per escludere l’origine secondaria della patologia dolorosa.
In anamnesi erano presenti 2 casi di ipertensione arteriosa trattata con ace-inibitore e calcio antagonista, un caso di ipercolesterolemia trattata con statina. Non altre note importanti nella storia clinica dei pazienti esaminati.
La VAS nei pazienti prima del trattamento agopunturale si discostava tra 4 e 9/10 ed in tutti i casi venivano descritti eccessi dolorosi con valori pari a 10/10 spt nelle ore notturne. Il numero degli attachi dolorosi settimanali si presentava tra 3 e 10.
Il numero delle somministrazioni di medicinali analgesici “nell’insieme”in ogni paziente, si discostava tra 1 somministrazione giornaliera a 4-5 somministrazioni nelle 24 ore.
A tutti i pazienti, era stata proposta dal collega specialista neurologo in associazione ai consigli del medico di medicina generale, una terapia farmacologica con amitriptilina 10 mgr x 2 volte al die, pregabalin 75 mgr x 2 volte al die, associata a farmaci analgesici di diversa natura come: paracetamolo, fans, oppiacei minori e maggiori, ed a dosaggi diversi tra i diversi pazienti.
A tutti e 5 i pazienti è stato proposto un ciclo di elettroagopuntura controlaterale alle zone dolenti per evitare fenomeni di iperalgesia e/o allodinia. Non sono state fatte modifiche (sospensione e/o sostituzione) nelle diverse terapie farmacologiche dei pazienti volutamente nel tentativo di non aggravare il quadro clinico doloroso di partenza. Sono state eseguite 10 sedute in totale, 4 nelle prime due settimane, le restanti 1 seduta in settimana. Tutti i pazienti hanno ultimato il ciclo per assenza di effetti avversi al trattamento.
I punti utilizzati in tutti i pazienti sono stati: 14 e 2 VB, 4 e 6 ST, 23 TR, 20 GI (tutti contro laterali). Gli aghi utilizzati sono stati i 30Gx 25 mm.
La durata delle seduta è stata di 25 min., la frequenza e l’intensità di stimolazione rispettivamente di 2 Hz, ed intensità epicritica dello stimolo doloroso.
Alla fine del ciclo terapeutico 4 dei 5 pazienti hanno ottenuto un risultato clinico soddisfacente avendo ridotto l’andamento della VAS tra 1 e 5/10, il numero di attacchi dolorosi settimanali tra 2 e 4, ed il numero di somministrazioni di farmaci analgesici è sceso a 3 max nelle 24 ore. Trattandosi di un numero esiguo di casi clinici non è stata eseguita analisi statistica ma dai risultati clinici ottenuti alla fine del ciclo stesso, ed a distanza di settimane dalla fine del trattamento, fa pensare ad una buona sinergia tra agopuntura e terapia farmacologica. Sarà quindi necessario lo studio di altri casi clinici per poter ottenere conferma anche statistica dei risultati clinico-terapeutici ottenuti.

A cura di: Gianluca Corsi

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