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TRATTAMENTO NEUROAURICOLOTERAPICO IN UN CASO DI NEUROMA DI MORTON BILATERALE

Paziente donna di  aa 49 affetta da circa 2 aa da dolore descritto come trafittivo , a scossa ed ingravescente su entrambi i lati volare e plantare dei piedi .
Giunge alla nostra attenzione nel mese di febbraio 2015 per la sintomatologia sopracitata.
Alle indagini diagnostiche radiologiche, in particolare ecografia e RMN si evidenzia formazione ovalare del diametro di circa 0,4 cm per una lunghezza di 1,0 cm circa tra secondo e terzo metatarsale piede Dx e tra terzo e quarto metatarsale a sx, descritti come verosimile neuroma di Morton.
In anamnesi paziente in trattamento farmacologico per. sdr menopausale insorta da poco tempo.
All’obbiettività clinica difficoltà ad appoggiare il piede a terra che aumenta con la marcia, disestesia lato volare maggiore rispetto al lato plantare del piede, a riposo la sintomatologia dolorosa si attenua lentamente ma non scompare mai del tutto.
La VAS durante la deambulazione risulta essere di 7/10, a riposo 2-4/10.
A domicilio assume Paracetamolo 500 mgr  in modo molto continuo e tramadolo 15 gtt x 2 al die. La terapia farmacologica non è stata volutamente modificata.
La paziente rifiuta per motivi personali la proposta di eseguire ciclo settimanale di elettroagopuntura somatica come strategia  antalgica, accetta diversamente il trattamento mediante posizionamento di ASP sui padiglione auricolari bilateralmente, da tenere in sede per 6 gg stimolandoli per 2-3 volte al die.
Il ciclo di applicazione degli aghi viene eseguito per 6 settimane.
I punti utilizzati sono stati scelti indipendentemente dalla detezione con palpeur del padiglione, secondo lo schema seguente:
Punto Omega, punto miomero del piede, punto maestro del piede, punto maestro reticolare, punto ACTH, infissi sempre secondo la sequenza riportata.
Dopo la prima applicazione degli ASP scomparsa “immediata” del dolore a riposo residuando lievissimo “fastidio” tipo formicolio alla base del piede sx; nei giorni successi ripresa del dolore in entrambi i piedi, che si assesta ad una VAS media di 4/10 nella prima settimana.
Nelle settimane successive riduzione progressiva della sintomatologia dolorosa stabilizzandosi dopo l’ultima seduta ad una VAS di 2/10 con periodi anche di assenza completa del dolore.
La paziente sarà monitorata in futuro anche con una nuova RMN per evidenziare l’eventuale riduzione della neoformazione.

A cura di: Gianluca Corsi

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