+39 049 836 4121

COMMENTI SUL CORSO DI RIFLESSOTERAPIA

Gent.  mo Prof

io non posso venire alla cena , arrivero’ direttamente sabato mattina, ho un impegno, mi spiace un sacco non poterci essere, ma dato che avevamo gia’ fatto quella cena a giugno non pensavo ce ne fosse un ‘ altra.
Sicuramente a molti di noi mancheranno i nostri incontri di aggiornamento, sembra gia’ che manchi il primo vero week-end( ne parlavo con la G. proprio poco tempo fa), anche se indubbiamente impegnativo, ma punto di riferimento per acquisire nuovi  spunti di studio e materiale scientifico di ottimo livello. Occasione di incontro e scambio con colleghi del Triveneto e di altre regioni. E poi il nostro corso ha dato alla luce in questi 4 anni insieme un sacco di bei bebe’  !!! Chissa’ che la Croce Verde non regali fertilita’ e prosperita’ !!!!!;))))O che sia che la maggior parte ha messo in pratica le sue lezioni con ricetta allo zenzero+agopunti??? ( se ricordo bene!!!)  GRAZIE  per tutto il suo impegno che quotidianamente mette nel divulgare e nel condividere il suo sapere!Poche persone sarebbero disposte a questi sacrifici. Per fortuna ne esistono ancora!!!!!
Tra qualche giorno le invio la tesi. Sono un po’ in ritardo.. come immagina gia’! Scusandomi per questo le Auguro una buona giornata. S.C.

Caro Prof, mi mancheranno di certo i fine settimana a Padova. Ci vedremo
venerdì 23 per la cena (forse siamo in due), Le invio le diapo della tesi.
Tanti cari saluti alla sign.ra Carla M.L.

Salve Prof questi quattro anni, in cui mi sono capitate tante cose a livello personale(gioie e dolori), ho certamente avuto un grande punto di riferimento…l’AIRAS. Oggi sono molto più bravo di ieri, oggi ho un ambulatorio che migliora sempre più e che ieri neanche avrei pensato! È questo lo devo a lei, così rigido ma anche super disponibile e fantasioso! Finché lei mi darà l’opportunità io la seguito’! Grazie anche da parte di mia moglie e le mie bimbe! A presto. C.C.

Buongiorno Maestro, con la presente ti confermo fin d’ora la mia partecipazione alla cena e ovviamente anche alla foto….non potrei mai mancare, come dici tu abbiamo fatto un percorso insieme e per me è stato molto importante…senza considerare che mi sono fatta tanti amici bellissimi…

….Per il resto che dire…è stata un’esperienza importante…il fatto di averla vissuta con tutti i miei colleghi di specialità e per tutta la durata della specialità ha fatto si che la vivessi proprio da “studentessa”, con tutti i pro e i contro! La cosa più bella è stata riscoprirmi, alla fine di questo percorso, un pò meno allieva e un pò più “collega”, più pronta a confrontarmi con gli altri e ad avventurarmi nel mondo del lavoro. E chissà se troverò il modo e il posto giusto per esprimermi con l’agopuntura! La terrò aggiornata!….C.D.I.

Molto volentieri anch’io voglio esprimere due parole riguardo l’esperienza  vissuta in questi 4 anni senz’altro di grande impatto : interessante dal punto di vista culturale e professionale, il primo anno l’ho vissuto con molto scetticismo poi man mano e’ emerso il ruolo scientifico da voi perseguito a tutto raggio , così che il corso mi ha permesso di approfondire una tecnica a me prima sconosciuta e contemporaneamente ampliare le conoscenze sulla terapia del dolore Poiché’ secondo Seneca  non si scoprirebbe mai niente se ci si considerasse soddisfatti di quello che che si è’ già scoperto…..spero di andare avanti grazie L.A.

Caro Ceccherelli,
ti invio copia della tesi definitiva con gli aggiustamenti da te consigliati e le diapositive per la discussione (non son riuscito a farne meno di così, ma sono sicuro di stare nei 10 minuti).
Riguardo le sensazioni di fine scuola, voglio complimentarmi con te per il rigore morale con cui conduci l’AIRAS. Vi considero tutti persone molto serie.
Ciò che mi rimane di più è un modo pulito e onesto di affrontare il dolore e le persone doloranti. Ci vediamo a cena.
A.R.

Mi sono iscritta al corso A.I.R.A.S. perchè l’agopuntura era una tecnica che mi aveva sempre incuriosito ed attratto, anche se mi sentivo lontana da un’impostazione tradizionale cinese. La possibilità di un approccio scientifico mi ha stimolata e convinta ad iniziare questo percorso in un periodo della mia vita in cui sapevo che troppo presto avrei avuto bisogno di motivazioni ed interessi che mi aiutassero ad affrontare un periodo difficile. Non mi sono pentita. Frequentare il corso mi ha permesso di conoscere persone preparate, disponibili, capaci di integrare pratica e conoscenza in una visione decisamente più intelligente di quella che la medicina classica-occidentale- propone e capaci di trasmettere tutto questo a noi studenti. Dopo questi quattro anni insieme considero il capo (Cek), Gagliardi e Lovato maestri ed amici. E adesso che abbiamo delle basi sarebbe bello poter organizzare a frequenza regolare alcuni incontri di discussione di casi clinici per migliorare e  perchè no, momenti conviviali per non perderci di vista. E aspetto l’inizio del corso di Auricolo che Lovato ci ha promesso.
L’unica pecca del corso è che adesso, visto che quanto ho appreso funziona, sono tallonata da amici con piccoli e grandi problemi che quando mi invitano a cena e chiedo loro “Cosa porto?” mi rispondono “Gli aghi!”
Un caro saluto
M.S.

Complessivamente sono rimasta soddisfatta del percorso fatto assieme in questi 4 anni. L’agopuntura ha senza dubbio completato la mia formazione come fisiatra; purtoppo sono del parere che si pratichi ancora troppo poco negli ospedali, non per diffidenza riguardo la sua indiscussa efficacia, che mi pare sia ormai cosa diffusamente nota, quanto piuttosto per mancanza di spazi e di tempo!
Ad ogni modo farò il possibile per trovare un modo per trasformare in pratica quanto appreso, dato i risultati soddisfacenti ottenuti finora dalla mia seppur limitata casistica personale.
Un caro saluto e a presto
I.C.

Caro prof.
Mi fa molto piacere che sia rimasto soddisfatto dei risultati ma  mi sento di
dire che il merito principale è della qualità della scuola e in particolare di quanto Lei ci ha saputo trasmettere . Questi quattro anni personalmente mi hanno dato molto  e non credo ci siano altre scuole in Italia che sappiano offrire tanti strumenti come l’AIRAS . Un grazie di cuore
Giuseppe

Gentile Professore,
La ringrazio per la foto e per le parole che ha espresso nei nostri confronti; il nostro impegno è stato massimo e ne è uscito qualcosa di veramente positivo. Questo per noi non è solo un complimento ma è un’ulteriore spinta a migliorarci ed ampliare sempre più le nostre conoscenze. Solo così potremo essere professionali, responsabili delle nostre scelte ed sempre più utili ai nostri pazienti.
ll corso AIRAS mi ha dato tanto, non solo in termini di nozioni ma in termini di apertura mentale come mai prima avevo ricevuto; sono un medico completamente diverso rispetto a quattro anni fa. Prima ero un rianimatore, chiusa per ore e ore in terapia intensiva e pronto soccorso, ero arrivata a considerare i pazienti come dei “giocattoli rotti” che dovevo riaggiustare nel più breve tempo possibile e solo così potevo fare bene il mio lavoro; mi sembravano tutti uguali, allontanavo da me qualsiasi sentimento nei loro confronti, non erano i miei pazienti, erano pazienti e basta. Adesso, visto che ho la possibilità di lavorare in ambulatorio e nel frattempo ho portato a termine il suo corso, la mia vita professionale è completamente cambiata e posso affermare che ho cambiato il mio punto di vista nei confronti dei pazienti.
Ritengo che il corso sia stato veramente completo, ci ha dato una visione a 360 gradi per quanto riguarda l’approccio clinico-terapeutico al paziente con dolore; la mia sensazione alla fine è assolutamente positiva, sento di avere tra le mie mani tutta una serie di “armi” da usare, dosare, associare, sostituire, aggiungere a seconda del tipo di paziente che ho davanti. Perché adesso ho capito che devo curare il paziente, non solo il sintomo dolore. Questo è il più grande e prezioso insegnamento che mi avete trasmesso e ne farò per sempre tesoro.
Se posso permettermi solo un’osservazione, forse durante il corso è stato dato molto spazio alle lezioni sulla fisiopatologia del dolore, a ragione sicuramente, ma a volte erano ridondanti; piuttosto avrei dato più spazio ai casi clinici e alla discussione degli stessi in aula, approccio che io ritengo sempre molto utile e costruttivo. Comunque tutto ci è servito per capire fino in fondo il dolore, “non butterei via niente”, s’intende; piuttosto aggiungerei la discussione di alcuni casi clinici in modo interattivo a conclusione di ciascun argomento trattato.
Comunque non finirò mai di esseLe riconoscente per tutto quello che mi ha trasmesso grazie alla sua professionalità e a quella di tutti gli altri insegnanti; il vostro impegno, la voglia di trasmettere le vostre conoscenze e di condividerle con noi dopo anni e anni di studio e di sacrificio, fanno di voi un corpo insegnante veramente ineccepibile.
La ringrazio ancora per tutto e spero di risentirci presto,
R.D.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *