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Validità dell’analisi dell’impronta del piede per determinare il piede piatto.

Premessa: è necessaria una ricerca per determinare la prevalenza e le variabili associate alla diagnosi del piede piatto e per valutare la validità di tre metodi di analisi dell’impronta plantare, usando la diagnosi clinica come punto di riferimento.

Metodi: abbiamo condotto uno studio cross-sezionale su un campione randomizzato della popolazione di età ?40 (n=1002) a La Coruna , Spagna.
Le variabili antropometriche, il punteggio di comorbidità di Chalson e l’esame podiatrico ( inclusi la misura dell’angolo di Clarke, l’indice Chippaux.Smirak e l’indice di Staheli) sono stati paragonati con un metodo di analisi clinica che utilizzava il podoscopio. E’ stata condotta una regressione multivariata. E’ stato ottenuto il consenso informato del paziente e l’approvazione del comitato etico.

Risultati
La prevalenza del piede piatto nell’impronte destra e sinistra, misurata con il podoscopio, è stata del 19,0% e 18.9% rispettivamente. Le variabili associate indipendentemente con la diagnosi di piede piatto sono state: età (OR 1.07), sesso femminile (OR 3.55) e BMI (OR 1.39). L’area sottostante la curva ROC (AUC) ha evidenziato che l’angolo di Clarke è molto preciso nel predire il piede piatto (AUC 0.94), seguito dall’indice Chippaux-Smirak (AUC 0.83) e  da quello di Staheli (AUC 0.80.). I valori dei sensibilità sono stati 89.8% per l’angolo di Clarke, 94.2% per l’indice di Chippaux-Smirak e 81.8% per l’indice di Staheli con rapporto di probabilità positive rispettivamente di 9.7, 2.1, e 2.0. Conclusioni: L’età, il sesso e BMI sono state associate a diagnosi di piede piatto. Gli indici studiati sono adatti per la diagnosi del piede piatto negli adulti, specialmente l’angolo di Clarke che mostra un’elevata precisione per la diagnosi di piede piatto nella popolazione.

Pita-Fernández S1, González-Martín C, Seoane-Pillado T, López-Calviño B, Pértega-Díaz S, Gil-Guillén V., Validity of Footprint Analysis to Determine Flatfoot Using Clinical Diagnosis as the Gold Standard in a Random Sample Aged 40 Years and Older. J Epidemiol. 2014 Nov 8. [Epub ahead of print]

A cura di: Francesco Ceccherelli
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