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CENTELLA ASIATICA

Si tratta di una pianta medicinale iscritta nella Farmacopea Ufficiale Italiana (FUI dalla IXa ed) che è molto utilizzata, come dimostrano i numerosi studi italiani, nei disturbi venosi degli arti inferiori.  In realtà questa pianta medicinale è dotata di numerose e ben documentate azioni   che sinteticamente ricordiamo a) azione sul connettivo e riparazione di cute e mucose,  b) azione sui vasi venosi  c)  effetti neuropsichici  d) effetti  protettivi su stomaco, cuore e fegato, e) azione analgesica ed antiinfiammatoria f) azione antitumorale, g) azione immunomodulante.
Del tutto recentemente sono apparsi interessanti  articoli su almeno 2 delle sovra riportate attività: la capacità di un componente della  centella di limitare la formazione dei cheloidi cicatriziali sperimentali  e di limitare il danno da radicali liberi sulle cellule nervose.
Relativamente al primo aspetto è noto da tempo che la frazione triterpenica totale (vedi nota 1) ha un’azione plurifasica e bilanciata sul metabolismo del connettivo che si traduce in un miglioramento dei processi di guarigione delle ferite, in una migliore riepitelizzazione ed in una normalizzazione del connettivo perivascolare; questo   determina anche un miglioramento del tono e dell’ elasticità della parete venosa. Nello studio in questione è stato studiato l’effetto  di uno di questi derivati triterpenici (madecassicoside) sulla migrazione dei fibroblasti umani (derivati dal lobo dell’ orecchio) e sui meccanismi  bio – istochimici che conducono alla formazione dei cheloidi. Si dimostrava  che il pretrattamento dei fibroblasti con madecassicoside determinava una diminuita migrazione dei fibroblasti , una diminuzione dei filamenti di actina ed anche una diminuita attività di fosforilazione di proteine enzimatiche  che condizionano lo sviluppo delle ipertrofie cicatriziali e dei cheloidi.
Relativamente all’ aspetto relativo all’azione di limitazione del danno da radicali liberi sulle cellule nervose ricordiamo che è noto da tempo che vi sono numerose giustificazione scientifiche all’ uso di questa pianta indiana (vedi nota 2)  per la di promozione dell’  apprendimento.. Vi sono infatti numerosi e ben documentati studi  che suggeriscono effetti diversi sul sistema  nervoso centrale. Ricordiamo solo gli effetti ipnoinducenti, la protezione delle convulsioni sperimentali indotte da elettroshock, l’azione antidepressiva ed anche i numerosi studi sulle proprietà “cognitive”. Queste diverse proprietà sembrano legate a diversi  neuro meccanismi. Pare accertato, infatti,  che la centella agisca sulle vie colinergiche comportandosi come inibitore delle colinesterasi e che sia capace di stimolare l’acido glutammico decarbossilasi enzima chiave nella sintesi del GABA. Ancora: la somministrazione di estratti acquosi di centella a topi neonati determina aumento dell’acetilcolina esterasi ed aumento delle arborizzazioni dentritiche  nei neuroni dell’ ippocampo. Nello studio in questione  si suggerisce che l’effetto  di miglioramento della memorizzazione sia dovuto, in parte, alla capacità “free radical scavenger” di questa pianta che sembra essere maggiore dell’ acido ascorbico e di altri documentati antiossidanti di riferimento.
Note

Nota 1) Si tratta di acido madecassico, acido asiatico, madecassicoside e asiaticoside. Queste sostanze che sono tra i principali principi attivi (se non i principali) della Centella asiatica sono, chimicamente, dei triterpeni. Per la FUI (IX ed) devono costituire almeno il 5 %   del contenuto della droga. Altri componenti attivi della centella sono i flavonoidi (Kaemperolo). Presente anche piccole quantità di olio essenziale ed una pectina che sembra avere proprietà immunomodulanti
Nota 2) Si tratta infatti di una delle poche piante non indigene presenti nella farmacopea Ufficiale Italiana

Bibliografia essenziale
F.  Deodato, C. Di Stanislao, M. Corradin: Guida ragionata all’uso delle piante medicinali CEA Ed, 2011 Milano
Song J e coll.: Madecassoside suppresses migration of fibroblasts from keloids: involvement of p38 kinase and PI3K signaling pathways. Burns. 2012 Feb 21.
Meena H, Pandey HK, Pandey P, Arya MC, Ahmed Z. Evaluation of antioxidant activity of two important memory enhancing medicinal plants Baccopa monnieri and Centella asiatica. Indian J Pharmacol. 2012 Jan;44(1):114-7.

A cura di Maurizio Corradin

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