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DIAGNOSI COME OPTIONAL ED ORMAI SUPERATA

Oggi un paziente mi ha telefonato chiedendomi un trattamento per una noiosa cervicoalgia che la sta facendo soffrire “già da un po’”.

Gli ho risposto che lo avrei visitato anche in breve tempo, data la sua notevole sofferenza, e che poi lo avrei trattato, se ne avessi ravvistao la possibilità, o con una terapia farmacologica o con una terapia fisica, come l’agopuntura. Avrei lasciato a lui la scelta, una volta individuata l’indicazione per questa e quella terapia.

Con una certo imbarazzo mi ha chiesto il costo cui sarebbe andato incontro.

Alla mia risposta ha replicato: “Ma questa visita è proprio necessaria?”

Gli ho risposto che la visita e la diagnosi sono il momento più importante dell’incontro fra il medico ed il paziente, in quanto non esiste terapia senza diagnosi.

Gli ho anche chiesto se fosse già ricorso a visite da specialisti nella terapia del dolore, fatto questo che ha negato.

Da chi avranno imparato, questi pazienti sempre più numerosi, a fare cure senza preventiva diagnosi? Non sarà forse un abitudine che si sta diffondendo fra alcuni medici di famiglia che, diventati prescrittori, forniscono ai pazienti i farmaci che questi richiedono dopo aver sentito dire da amici o in televisione che questa molecola cura tutti i dolori……….che quella fa miracoli…….

3 thoughts on “DIAGNOSI COME OPTIONAL ED ORMAI SUPERATA

  1. Caro amico rumeno, anche io avrei lasciato al paziente la scelta della terapia, cosa che faccio sempre, ma prima è necesario fare la diagnosi, sia che sottoponga il paziente ad agopuntura, sia che gli somministri farmaci. Senza diagnosi non c’è terapia sicura.

  2. condivido in pieno, penso che ciò che caratterizza un medico sia la ricerca della diagnosi anche chiedendo la collaborazione al paziente nei casi in cui non è chiara o non è ancora possibile! solo dopo, la terapia, agopuntura compresa, ha utilità.

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