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Effetti immediati e ritardati del Kinesiotaping dell’avambraccio sulla forza di prensione.

La forza di prensione  misura direttamente la capacita della mano a stringere e pertanto è una valida misura della funzionalità e dell’integrità della mano e dell’arto superiore; viene quindi usata per determinare il grado di inabilità e per programmare e seguire nel tempo un processo riabilitativo.

Il kinesiotaping (KT)  viene impiegato in campo sportivo e riabilitativo per implementare la propriocettività di un segmento corporeo mediante la sollecitazione costante dei propriocettori cutanei (oltre che essere impiegato anche per ridurre l’edema, il dolore, favorire la circolazione sanguigna e rilassare le strutture fasciali attraverso la normalizzazione del tono muscolare ecc.).

Il ruolo del KT nell’incrementare la forza muscolare è ancora tuttavia questione controversa e la sua efficacia clinica non è ancora stata provata. Sino ad ora sono stati condotti vari studi sull’efficacia del KT nell’incrementare la forza prensile ma nessuno di questi ha mai considerato le tre regioni dell’avambraccio (estensoria, flessoria e flesso-estensoria) insieme ed inoltre nessuna valutazione è mai stata fatta nei confronti dei risultati a distanza dall’applicazione del KT (valutazione del ‘peak time’ di effetto del KT).

Scopo del presente studio è stata la valutazione congiunta delle tre regioni dell’avambraccio e l’analisi dei risultati immediati ed a distanza dell’applicazione del KT. A questo scopo sono stati arruolati 40 volontari (20 maschi e 20 femmine, età media 22.30 ± 2.19 anni) sani e con articolarità dell’arto superiore normale. Tutti sono stati sottoposti ad applicazione del KT sulle tre regioni dell’avambraccio (con 48 ore di intervallo tra le tre applicazioni). Di tutti i partecipanti è stata testata la forza prensile (in Kg) mediante dinamometro prima dell’applicazione e quindi ad intervalli di tempo prestabiliti (immediatamente, a 0.5, 1, 1.5 e 2 ore dall’applicazione).

Risultati: per entrambe i sessi si è assistito ad un sensibile aumento nella forza prensile massima mediante KT della regione estensoria con picco massimo di forza tra 0.5 e 1.5 ore dall’applicazione (Fig. 1 e 2). Nonostante non siano del tutto noti gli effetti del KT sulla fisiologia del sistema neuro – osteo – muscolare si può supporre che il tape, attraverso la stimolazione dei meccanocettori cutanei determinino una facilitazione sulla contrazione muscolare ed in ultima analisi un aumento della forza contrattile avendo una soglia di attivazione precoce rispetto ai meccanocettori articolari. Dallo studio emerge inoltre che il KT della porzione estensoria sia particolarmente efficace nel’aumentare la forza di prensione a dispetto del KT condotto sulla regione flessoria o al KT di entrambe (i muscoli estensori avrebbero valore di ‘stabilizzatori’ sul meccanismo della prensione in quanto muscoli tonici a soglia inferiore rispetto ai flessori che sarebbero muscoli ‘fasici’. Il KT inoltre agirebbero su una zona cutanea (superficie esterna dell’avambraccio, zona degli estensori) ricca di peli e quindi di recettori meccanici piliferi. Il presente lavoro, pur nella limitatezza del piccolo numero di casi,  stigmatizza come la fase riabilitativa del movimento di prensione  dell’arto superiore possa giovarsi dell’impiego del KT dei muscoli estensori che risulta pertanto poco costoso, scevro da effetti collaterali e ben tollerato dal paziente.

Kouhzad Mohammadi H, Khademi Kalantari K, Naeimi SS, Pouretezad M, Shokri E, Tafazoli M, Dastjerdi M2, Kardooni L., Immediate and delayed effects of forearm kinesio taping on grip strength.Iran Red Crescent Med J. 2014 Aug;16(8):e19797. doi: 10.5812/ircmj.19797. Epub 2014 Aug 5.

A cura di: Mario Biral
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