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LA MEDICINA MANUALE ORTOPEDICA

In occasione delle 50.me giornate dell’Hotel-Dieu, tenutesi a Parigi nel 2003 il Prof. Robert Maigne ha tenuto una lezione magistrale:  “Mon fil d’Ariane; pour comprendre, diagnostiquer et traiter les douleurs comune d’origine vertébrale”,che ancora oggi resta il caposaldo fondamentale  per la comprensione  della Medicina Manuale Ortopedica. L’approccio che R.Maigne ha voluto dare alla sua esposizione, è stato rigorosamente medico, inquadrato nell’ambito della Medicina tradizionale. Già dieci anni fa’ si avvertiva sempre più pressante  l’esigenza di precisare i principi della Medicina Manuale Ortopedica,medicina integrata nella medicina tradizionale, per difendersi sempre più dagli attacchi portati dalla “nouvelle vague” della Osteopatia cranio-sacrale o dell’Osteopatia viscerale che tanta confusione ed ambiguità inducevano.
Oggi, questo argomento ,sempre più attuale ,merita una riflessione, dove anche l’uso e l’utilizzo di certi termini è essenziale per mettere chiarezza attorno alla nostra disciplina medica , la Medicina Manuale Ortopedica.
La scelta dei termini è essenziale per l’avvenire della nostra disciplina ( diceva Stuart Mill che le parole sono le fortezze del pensiero) ,ed è per questo che il Corso di Medicina Manuale tenuto all’AIRAS,riservato solo a medici, non può che chiamarsi Corso di Medicina Manuale Ortopedica, nel pieno rispetto dei principi ispiratori di R.Maigne e dei suoi collaboratori, che già nel  1970, istituivano a Parigi,per primi in Europa, il D.U. Diploma Universitario di Perfezionamento in Medicina Ortopedica e Manuale.
Il termine Medicina Manuale Ortopedica ha il vantaggio di essere internazionale, facilmente comprensibile, e di rappresentare al meglio la nostra disciplina nel panorama medico contemporaneo.   
Il contributo che la Scuola  dell’AIRAS  (Associazione Italiana di Ricerca e di Approfondimento Scientifico) di Padova è appunto quello di approfondire e di sviluppare le conoscenze neuro-anatomiche e fisiologiche dei disturbi meccanici dell’apparato locomotore.
Per la serietà dell’insegnamento trasmesso, in continuità con la Scuola parigina dell’Hotel-Dieu, la  prestigiosa Sofmmoo  (Società Francese di Medicina Manuale Ortopedica e Osteopatica) ha riconosciuto l’AIRAS come associazione scientifica associata.
 Ma,  tornando a Robert Maigne e  alla  sua relazione , ci preme riportare le sue affermazioni sul concetto di DIM  (disturbo intervertebrale minore) e del suo ruolo essenziale in materia di patologia vertebrale corrente :  “ il DIM è una delle cause più frequenti dei dolori detti comuni d’origine vertebrale ;  esso rappresenta l’indicazione tipo alla manipolazione, e  ne giustifica l’utilizzo. Il DIM  è una disfunzione reversibile del segmento vertebrale, di causa meccanica, che ha tendenza ad essere mantenuto da un meccanismo riflesso”.
“Il segmento mobile vertebrale interessato diventa doloroso a certe manovre di pressione che sono indolori su un segmento normale.L’ipotesi di una disfunzione segmentaria, come causa dei dolori vertebrali alleviati dalle manipolazioni, è antica ed è stata espressa in tanti modi ;  ma quasi  sempre è stata avanzata la nozione di mal posizione o di perdita di mobilità del segmento, diagnosticata attraverso la palpazione”.
“Ora, è stato largamente dimostrato che questo metodo di esame non è né affidabile,  né riproducibile. Al contrario  ,la diagnosi di DIM è basata sul dolore provocato e nessuna attenzione è data alla mobilità o alla mal posizione segmentaria”; nel metodo Robert Maigne una grande importanza viene data alla palpazione dei piani cutanei, muscolari e tendinei.
Il DIM è responsabile della maggior parte dei dolori comuni d’origine vertebrale, riscontrati nella pratica quotidiana, sia direttamente, sia attraverso le manifestazioni cellulo-teno-mialgiche riflesse che esso provoca nel metamero corrispondente.
Il DIM fa parte delle quattro nozioni base della metodica di Robert Maigne.Esse sono per l’esattezza :
– Il concetto di disturbo intervertebrale minore(DIM),
– L’esame segmentario,
– La  descrizione della sindrome cellulo-teno-mialgica vertebrale segmentaria,
– La regola del non dolore e del movimento contrario applicata alla manipolazione vertebrale.
Queste nozioni hanno permesso una semeiologia più fine e riproducibile dei dolori d’origine vertebrale, una migliore comprensione del loro meccanismo,  dei trattamenti più precisi ed efficaci,  che mantengono un rigoroso approccio medico e sempre  nell’ambito della Medicina tradizionale.

A cura di: Giovanni Asero

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