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Le ricette di agopuntura del periodo “classico”

Premessa

Come accennato negli scorsi numeri  anche nel periodo classico dell’ agopuntura, che  va dal primo periodo Han (III secolo a. C) fino al periodo Ming (XVII secolo)  sono state proposte varie “ricette” agopunturistiche. Quella che descriviamo oggi   fu proposta  da  Wang Chong Yang durante il periodo Song.

La ricetta che “genera” il polso
I polsi radiali rappresentano per gli agopuntori una modalità importante per “percepire” l’energia (Qi) dell’ organismo.
Si distingue fra sinistra e destra, superficie e profondità e dietro (piede), barriera (a livello della stiloide radiale) e pollice (parte anteriore). Ad ogni localizzazione corrisponde  un organo o un viscere. Si studiano poi la frequenza, la “forza” lo spessore, la larghezza  ecc.
Quando il polso è debole questo corrisponde in generale ad una “debolezza” complessiva dell’ organismo. Quindi la ricetta che vi ri-propongo è ideale per soggetti molto deboli.

La ricetta di Wang Chong Yang

Prevede l’utilizzo di 4 punti: ST 30, LU 9, LR 14, KI 1.
I primi 2 punti , ST 30  (Qi Chong) e Lu 9 (Tai  Yuan) rappresentano lo “stimolo” per prendere dal mondo esterno le 2 sostanza indispensabili alla vita: l’ aria (LU 9) ed il Cibo (ST 30).
Una volta che questi 2 gruppi di sostanze sono state accettate dall’ organismo devono servire  per “stimolare la vita”. E la vita secondo questa antichissima tradizione estremo orientale è rappresentata dal Rene. Questo organo funzione, infatti rappresenta la base, il fondamento di ogni essere e di ogni funzione. Il punto proposto (1 rene ) ha un nome che indica chiaramente questa capacità. Si chiama infatti  Yong Quan che significa “fontana zampillante” a sottolineare che a questo livello “zampilla” la vita.
L’ultimo punto di questa ricetta classica è il 14 fegato (Qi men). S tratta dell’ ultimo punto dell’ ultimo meridiano.

Lettura simbolica complessiva.

Se leggiamo assieme i 4 punti  possiamo dire che la vita è rappresentata dalla “volontà” di accettare dall’ esterno  cibo (ST 30) ed aria (LU 9). Perche questi possano essere trasformati in energia si deve accettare quel contratto che si chiama vita (KI 1). E questo contratto deve raggiungere tutti i confini i limiti del corpo, impregnare ogni sua parte, comunque piccola e periferica (LR 14). “La porta del tempo” (Qi men) indica che ho raggiunto la maturità, la capacità di prendere in carico la mia vita.

 A cura di: Maurizio Corradin

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