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LIPNOSI INCONTRA LA NEUROPSICOLOGIA SIMULAZIONE DI NEGLECT VISUOSPAZIALE IN PARTECIPANTI SANI

I pazienti affetti da neglect visuospaziale sono incapaci di prestare attenzione agli stimoli presentati in una parte dello spazio visivo, di solito controlaterale all’emisfero colpito da lesione focale, dimostrandosi così non consapevoli degli stimoli presentati nello spazio controlesionale.
In questo studio gli autori hanno condiviso l’obiettivo di simulare un comportamento di neglect in partecipanti sani, chiedendo loro di orientare la propria attenzione visuospaziale in due diverse condizioni sperimentali: una mediante l’impiego di suggestioni post ipnotiche, ed una senza il loro utilizzo.
Lo studio è stato condotto su 6 donne, precedentemente testate con il Minnesota Multiphasic Personality Inventory II per escludere tratti di personalità borderline; il loro livello di ipnotizzabilità è stato misurato con Harvard Group Scale of Hypnotic Susceptibility, scegliendo un campione omogeneo per alta suscettibilità ipnotica. La procedura sperimentale ha previsto che i soggetti fossero seduti ad una distanza di 87 cm dal monitor a 17 pollici di un computer, in cui venivano presentati gli stimoli.
I risultati hanno dimostrato che dirigendo l’attenzione visuospaziale verso un lato dello spazio si è verificato l’effetto neglet, rispetto agli stimoli presentati nel lato opposto, ma solo quando i partecipanti effettuavano il compito sotto le suggestioni post ipnotiche.
Inoltre, dirigendo l’attenzione visuospaziale nel lato destro, si è verificato un maggiore effetto neglect nel non cogliere gli stimoli presentati nel lato sinistro, rispetto a quando si dirigeva l’attenzione visuospaziale verso il lato sinistro dello spazio per cogliere gli stimoli nel lato destro.
Gli autori suggeriscono che le suggestioni post ipnotiche possano diventare molto utili per de-attivare i meccanismi neurocognitivi sottostanti l’ inconsapevolezza visuospaziale, una funzione che si rivela fondamentale per la nostra sopravvivenza. L’uso delle suggestioni post ipnotiche potrebbe essere applicata per studiare molti domini delle neuroscienze cognitive.
Commento: questo studio ha dimostrato come sia possibile indurre un effetto neglect mediante l’utilizzo di tecniche post ipnotiche; gli autori ipotizzano  che il neglect, come già riscontrato ampiamente in letteratura, sia predominante per gli stimoli che si presentano nel campo visivo sinistro, poiché potrebbe essere dovuto da un’iperattenzione ipsilesionale, per un’asimmetrica assegnazione dell’attenzione visuospaziale  verso il lato destro dello spazio (Kinsbourne, 1993).
Quindi, le suggestioni post ipnotiche, poiché non invasive, potrebbero essere largamente impiegate per sondare i meccanismi cerebrali sottostanti il declino di numerose funzioni cognitive.
 
Konstantinos Priftis; Sami Schiff; Valerie Tikhonoff; Nunzia Giordano; Piero Amodio; Carlo Umiltà; Edoardo Casiglia, Hypnosis meets neuropsychology: Simulating visuospatial neglect in healthy partecipants.
Neuropsychologia N.49 (2011) 3346-3350

A cura di:Valentina Cincotto

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