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Neuralterapia nel trattamento di esiti dolorosi di artroscopia del ginocchio

Introduzione

Paziente di 55 anni  operato due volte al ginocchio sinistro per meniscectomia. Dopo  6 mesi dall’ultimo intervento, eseguito 24 mesi or sono, inizia un dolore al movimento che lo costringe ad abbandonare il ciclismo amatoriale, sua passione principale, alla partita di calcetto saltuaria ed anche al cammino per una durata superiore ai 20 – 30 minuti. Si rivolge a molteplici ortopedici, oltre a quello che lo ha operato, ma inutilmente: gli prospettano un altro intervento di revisione della ferita. Ha espletato anche un ciclo di ozonoterapia per immissione locale, con risultato positivo limitato ad un paio di settimane. Dopo 18 mesi di peregrinazione arriva alla mia osservazione.

Esame obbiettivo

Il ginocchio non presenta problemi. Alla palpazione delle ferite si avverte in vicinanza di una cicatrice un nodulino, come grano di riso di consistenza durissima molto dolente che è il punto in cui origina il dolore che poi successivamente si sparge ai muscoli della gamba (vedi il cerchietto rosso della figura).

Le frecce indicano le cicatrici; il cerchiolino rosso la localizzazione della zona dolorosa.

Terapia

Decido un intervento in neuralterapia iniettando intorno e nel nodulo una soluzione di 2 ml di lidocaina 1% ed 1 mg di desametazone per due sedute a distanza di 7 giorni l’una dall’altra. Poi altre due sedute con il solo anestatico locale a 15 gg l’una dall’altra.

Risultato

Il dolore è totalmente scomparso ed il paziente ha ripreso, con circospezione, la sua attività di ciclista amatoriale.

Caso del Dott. Francesco Ceccherelli

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