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Sicurezza della procaina

In una ricerca retrospettiva sull’uso di procaina negli ambulatori dei dott. Hahn-Godeffroy e Barop ad Amburgo in circa 25 anni di attività sono state usate all’incirca 500.00-600.000 fiale di procaina 5 cc all’ 1 %.
Nell’ambulatorio del dott. Barop dal febbraio 1999 al luglio 2011 sono state effettuate 72.776 sedute di neuralterapia usando la procaina. Di queste, circa il 60 % per patologie dolorose, il restante 40 % per patologie non dolorose.
Forme di allergia locale alla procaina sono state osservate in 1-10 casi su 10.000, mentre forme di allergia generalizzata non sono state osservate.
Secondo L. Fischer, professore di neuralterapia all’Università di Berna, la procaina è priva di effetti collaterali.
Pertanto, alla luce di quanto detto sopra, tra i vari anestetici locali la procaina non sembra affatto avere una maggiore incidenza di reazioni allergiche.

COMMENTO. Questo articolo, per quanto non sia da considerare scientificamente affidabile come uno studio prospettico e in doppio cieco, suggerisce comunque,  vista l’enorme casistica citata (oltre 70.000 sedute con procaina), la relativa innocuità degli anestetici locali come agenti terapeutici, ed in particolare della procaina, che anche in Germania oramai è usata essenzialmente solo per la neuralterapia, ed in Italia è difficilmente reperibile, ma da molti neuralterapeuti considerata l’anestetico locale di prima scelta. La neuralterapia secondo Huneke è una terapia medica, nata in Germania negli anni ’20, che utilizza a scopi terapeutici gli anestetici locali, a cominciare dalla procaina..

JD Hahn-Godeffroy, H Barop. Zur Arzneimittelsicherheit von Procain. Dt Ztschr F Akupunktur 2011; 4: 54.

A cura di: Paolo Barbagli

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