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Studio clinico randomizzato: effetto curativo dell’agopuntura e della moxabustione sull’insonnia

L’insonnia è un disturbo molto comune che si manifesta sia in termini di quantità che di qualità e influenza grandemente la vita delle persone. L’uso prolungato di farmaci ipnotici è gravato da effetti collaterali e dipendenza. In questo ambito l’agopuntura rappresenta una terapia efficace e senza effetti collaterali. Nello studio in questione sono stati arruolati 120 pazienti affetti da insonnia (diagnosi ottenuta secondo la Classificazione Cinese delle Malattie Mentali e le linee guida WHO per la diagnosi dell’insonnia) dei quali si è determinato il Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI) all’inizio del trial (60 pazienti arruolati nel gruppo sperimentale, 23 maschi e 37 femmine; 60 pazienti nel gruppo di controllo, 26 maschi e 34 femmine – nessuna differenza statisticamente rilevante tra i due gruppi). Sono stati usati per tutti i pazienti aghi 0,3 x 25 o 40 mm.

Gli agopunti sono stati scelti secondo i dettami della MTC; nel gruppo sperimentale sono stati usati i seguenti punti-base: GV 20, EX-HN 1, BL 62, KI 6 cui venivano aggiunti altri agopunti  (KI 3, BL 15, 19 e 20, LR 2 e LR 3) scelti sempre secondo indicazioni tipiche della MTC. I pazienti del gruppo di controllo sono stati trattati con il seguente schema di base punti: HT 7, PC 6 e SP 6. Gli eventuali altri agopunti in aggiunta erano gli stessi del gruppo sperimentale. Nel gruppo sperimentale gli aghi venivano inseriti sino ad evocare il De Qi, manipolati ogni 10’ e quindi applicata la moxa su GV 20 ed EX-HN 1 per 40’ (una seduta giornaliera per 15 giorni consecutivi); nel gruppo di controllo la metodica è stata la stessa (compreso il numero di sedute) ma senza applicazione della moxa.

Dopo il trattamento i pazienti sono stati rivalutati con il test di partenza (PSQI). Risultati: nel gruppo sperimentale il trattamento adottato è risultato efficace nel 87,7 % dei pazienti e nel gruppo di controllo nel 76,3 % con un PSQI score pre e post trattamento statisticamente significativo (P < 0.01) in entrambe i gruppi. Differenza statisticamente significativa, e in favore del gruppo sperimentale, si è osservata nell’efficacia globale della cura (Tabella) . Conclusioni: in MTC il fenomeno del sonno è regolato dal Qi difensivo che muove lo Yang durante il giorno e lo Yin durante la notte (lo Yin corrisponde alla notte e lo Yang al giorno: quando termina lo Yang Qi e lo Yin Qi è grande si ha l’addormentamento, Yin e Yang convergono a livello del tallone e solo se Yin e Yang sono in bilanciamento il soggetto si addormenta). Di qui l’importanza dei punti BL 62 e KI 6 (che fanno parte degli 8 punti influenti dei meridiani straordinari). L’importanza del GV 20 ed del punto EX-HN 1 è determinata dalle loro strette relazioni con l’encefalo. La 5 – HT sappiamo essere strettamente correlata con il nuclei del rafe magno (funzione di mantenere il ritmo delle onde lente cerebrali durante il sonno).

Alcuni studi hanno dimostrato come la moxibustione sia efficace nel proteggere i neuroni ippocampali dallo stress nei ratti migliorando l’apporto di fattori neurotrofici  e aumentando il livello di 5 – HT a livello corticale, essa pertanto può risultare efficace nella cura dell’insonnia, nel ridurre gli episodi di risveglio notturno e nel miglioramento della qualità del sonno.

Gao X, Xu C, Wang P, Ren S, Zhou Y, Yang X, Gao L. Curative effect of acupuncture and moxibustion on insomnia: a randomized clinical trial. J Tradit Chin Med. 2013 Aug;33(4):428-32.

A cura di:Mario Biral

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