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TRATTAMENTO RIFLESSOTERAPICO AGOPUNTURALE IN 3 CASI DI CPRS II DELL’ARTO SUPERIORE.

Nei mesi di agosto-settembre-ottobre 2014 presso i nostri ambulatori sono sati valutati e trattati 3 casi di CPRS II dell’arto superiore (2 lato dx ed 1 lato sx).
La CPRS II detta anche causalgia o conosciuta meglio come algodistrofia, è una sdr caratterizzata da dolore all’arto interessato e progresivo deterioramento delle funzionalità sensitivo-sensoriali e funzionale/motoria del segmento interessato.
A tutt’oggi la fisiopatologia della CPRS “non è ancora ben accertata” e non esistono linee guida terapeutiche sulle quali basare un’eventuale terapia.
I tre casi pervenuti nel nostro ambulatorio  presentavano una storia di trauma e/o intervento chirurgico all’arto superiore complicato successivamente da dolore ed impotenza funzionale di grado variabile. Erano presenti in tutti i casi alterazioni degli annessi piliferi, riduzione della dimensione/diametro dell’avambraccio interessato rispetto il controlaterale, segni
elettromiografici di denervazione  parziale e/o totale in alcuni tratti neuronali del plesso brachiale.
In tutti i casi i pazienti erano stati seguiti da altri specialisti, ed avevano già cominciato in precedenza, terapia con antalgici vari non oppiacei  e bifosfonati, con parziale riduzione della sintomatologia dolorosa e nessuna restituzione della sensibilità e della motricità dell’arto.
Prima del trattamento è stata valutato il livello del dolore mediante la scala VAS, quest’ultima presentava una media giornaliera oscillante tra i 4/10 ed 7/10.
Il trattamento riflesso terapico è stato associato alla terapia farmacologica già in essere e non è stata modificata per valutare gli eventuali effetti agopunturali.
Il trattamento riflesso terapico si è cosi sviluppato:
Stimolazione mediante Elettroagopuntura dello stellato, omolaterale al danno, stimolando il punto corrispondente al ganglio stesso (cartilagine cricoidea) associato al punto ragno (VG 14); in associazione a questo venivano elettrostimolati contro lateralmente all’arto superiore affetto dalla sopra citata sdr. il 4 LI, 5 TE, 6 PC e 11 LI.
La stimolazione veniva eseguita con aghi 25g x 25 mm infissi perpendicolarmente alla cute, a 2 hz di frequenza ed intensità epicritica dello stimolo doloroso, per un tempo di 25 min.
Sono state eseguite in totale 14 sedute suddivise in otto settimane complessive di trattamento.
Tutti e tre i pazienti hanno ultimato il ciclo terapeutico per assenza di effetti avversi alla terapia ed in tutti i 3 casi la sintomatologia dolorosa si è ridotta ad una VAS media giornaliera di 2-3/10. La funzionalità motoria dell’arto in tutti i casi non ha avuto variazioni di rilievo.
L’esiguo numero dei pazienti non ha permesso analisi statistiche appropriate.
Ci sembra opportuno comunque segnalare il discreto beneficio, in termini di sollievo dal dolore, che i pazienti analizzati e trattati hanno avuto mediante associazione alla terapia farmacologica dell’elettroagopuntura somatica.

A cura di: Gianluca Corsi

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