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VACCINUM MYRTILLUS

Si tratta di una droga vegetale presente nella farmacopea ufficiale italiana. Infatti dalla IXa edizione è presente il Mirtillo nero estratto idroalcolico al alto titolo. Per quanto riguarda il titolo deve contenere non meno di 23, 8 % e non più del 26,2 % di antocianosidi.
Questi ultimi sono infatti i principali costituenti  e ne sono state identificate almeno 15 tipi diversi. Si tratta di sostanze polifenoliche . Comunque nel frutto del mirtillo sono presenti anche flavonoidi, acidi fenolici e sostanze polifenoliche antiossidanti come il resveratrolo. In ogni caso le antocianidine sono assorbite rapidamente nell’ intestino  e, almeno nei ratti, la concentrazione tessutale è massima nel fegato e nel Rene (1).
Su questa “droga vi sono numerosi  lavori clinici e sperimentali che giustificano la potente azione antiossidante, antiinfiammatoria, antiaggregante piastrinica, protettiva del microcircolo ed antiaterosclerotica.  Evidenti sono anche le dimostrazioni sperimentali nella  riparazione delle ferite cutanee. Vi sono poi diverse giustificazioni sperimentali che giustificano l’ uso “storico di questo fitopreparato”  nei disturbi gastrointestinali e diarroici in particolare. Ad esempio un estratto di mirtillo sembra in grado di inibire l’adesione della E. coli alle cellule della mucosa intestinale ed inibire, in vitro, la crescita di helicobacter pilori. Estratti di mirtillo sono anche efficaci su alcune infestazioni di protozoi come le Giardia duodenalis. Ovviamente nel considerare le azione del mirtillo non si può dimenticare la discussa azione sull’ occhio e sulla visione notturna.
Azioni sperimentali sono state documentate anche sullo shock endotossico e su alcune forme di leucemia.
Recentemente Kumar e coll (2) hanno studiato, sugli animali, un interessante effetto , prima non documentato e sembra che gli estratti di mirtillo siano in grado di attenuare  i segni clinici dello stress. Probabilmente questo effetto è mediato da  Ossido Nitrico, effetto già conosciuto per gli estratti di questa pianta medicinale. Un altro interessante effetto studiato da Yamamura (3), anch’ esso non segnalato precedentemente. Sembra che gli antocianosidi, somministrati per via orale,  siano in grado  di trattare il prurito in un modello animale di allergia cronica da contatto

Bibliografia essenziale
1) F. Deodato, C. Di Stanislao e M. Corradin. Guida ragionata all’ uso delle piante medicinali. CEA ed. 2011 Milano.
2)Kumar B, Arora V, Kuhad A, Chopra K. Vaccinium myrtillus ameliorates unpredictable chronic mild stress induced depression: possible involvement of nitric oxide pathway. Phytother Res. 2012 Apr;26(4):488-97.
3)Yamaura K, Shimada M, Ueno K. Anthocyanins from bilberry (Vaccinium myrtillus L.) alleviate pruritus in a mouse model of chronic allergic contact dermatitis. Pharmacognosy Res. 2011 Jul;3(3):173-7

A cura di:Maurizio Corradin

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