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Altri 3 CASI DI DISTURBI CAUSATI DA UN CAMPO PERTURBANTE DENTALE (TRATTI DA”CAMPI DI DISTURBO DENTALI CHE INTERFERENDO COL SISTEMA NEUROGETATIVO CAUSANO MALATTIE” – DI ERNEST ADLER)

* M.S.B., donna. Dolori di tipo reumatico, in particolare alla colonna cervicale, per i quali era stato prescritto ogni possibile farmaco, senza alcun risultato. La paziente riferisce che un dente del giudizio le dava fastidio alla mascella, dente che fu estratto, nonostante fosse posizionato correttamente e apparentemente non dava alcun fastidio. Già dal giorno successivo tutti i dolori erano scomparsi. Va segnalato che in precedenza erano stati tolti i denti devitalizzati, curato le carie, e tolto tutti i metalli, senza alcun risultato sul dolore.

A.F., donna di 35 anni, cuoca a Barcellona. Affetta da un “eczema”, considerato incurabile dai vari specialisti interpellati. L’ortopanoramica (vedi fig. 1) rivelò 3 problemi dentali l’uno vicino all’altro, un dente del giudizio storto che faceva pressione sul secondo molare, che era stato devitalizzato ma che era affetto da un’infezione. Intorno a questi due denti, inoltre, vi era un’osteite. I due denti sono stati estratti e la zona circostante pulita con curettage. In pochi giorni la dermatite scomparve.

Radiografia del problema dentario della paziente A.F.

M.A.R., donna imprenditrice di Lloret de Mar. Da molti anni con “eczema” alle mani, trattata senza grandi risultati con pomate cortisoniche. L’ortopanoramica mostra 4 denti del giudizio con problemi di spazio. L’estrazione del dente a sinistra, che sembrava maggiormente “disturbante” dava un buon miglioramento durato circa un anno; dopo un anno i disturbi alle mani si ripresentavano: nuova estrazione del dente del giudizio dal lato opposto, con buon risultato.

CONCLUSIONI DEL CURATORE. Questi ulteriori 3 casi, dopo i precedenti 3 casi già segnalati in una precedente Newsletter (maggio 2013), tratti da un testo che tratta in totale di 100 casi similari, confermano l’importanza dei denti del giudizio nel causare disturbi cronici a distanza, e della potenzialità terapeutica dell’estrazione di questi denti. Questa tesi è sostenuta soprattutto dai neuralterapeuti tedeschi, dei quali Ernest Adler è uno dei maggiori rappresentanti.

Da: Adler E. Campi di disturbo dentali che interferendo col sistema neurovegetativo causano malattie. 1976
Traduzione in italiano di Lorenzo Acerra

Per maggiori informazioni:clicca qui. www.medicinenon.it/tutte-le-terapie-falliscono-valutazioni-sui-denti-del-giudizio

A cura di Paolo Barbagli

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