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Caso di poliartrite guarita con un’iniezione di procaina nelle tonsille

Hostess EW, 40 anni . Da 12 anni poliartrite cronica primaria, con decorso lentamente ma inesorabilmente progressivo, nonostante i ripetuti trattamenti ospedalieri, con iniezioni, compresse, unguenti e massaggi. Non può stare a lungo in piedi, e può correre solo per brevi distanze; le condizioni articolari della mano, delle dita, delle ginocchia e delle caviglie gli impediscono qualsiasi lavoro . Anamnesi. Da bambina, difterite, una volta un ascesso tonsillare, e in seguito tonsillectomia. Dopo un’iniezione nelle cicatrici tonsillari si è avuto il fenomeno di Huneke. Dopo quattro settimane nuova iniezione. Ora da più di dieci anni senza dolore e una sensazione di benessere mai conosciuta prima. Tutte le articolazioni hanno ripreso un aspetto normale senza aver fatto nessun diverso trattamento e hanno riacquisito una motilità quasi completa. Il processo di auto–guarigione, che era in precedenza bloccato, era stato ripristinato.

COMMENTO DEL CURATORE. Questo caso, descritto nel classico testo di P. Dosch, conferma le teorie degli Huneke sulle possibili responsabilità eziopatogenetiche dei cosiddetti “campi perturbanti” (Störfeld) nelle malattie croniche, dolorose e non. Si veda anche, a questo proposito, la review pubblicata nel 2005 (Barbagli P – Ceccherelli F. Possible ethiopathogenic role of scars in chronic non malignant pain. Cases and case records. Minerva Medica 2005; 96 (suppl. 2 al n. 3): 15-24).

P  Dosch. Lehrbuch der Neuraltherapie nach Huneke, Heidelberg, Karl Haug Verlag 1981, pag 115

A cura (con traduzione dal tedesco) di Paolo Barbagli
 

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