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MIOSITE OSSIFICANTE DEL GOMITO DOPO INIEZIONE DI UN TRIGGER POINT

INTRODUZIONE. L’iniezione dei punti trigger è una tecnica semplice e ampiamente usata per trattare dolori di varia natura, in particolare quelli di origine miofasciale.  Le sostanze iniettate sono in genere lidocaina e/o corticosteroidi, con aghi 24-26 gauge. Benchè generalmente sia una tecnica sicura e senza effetti collaterali importanti, sono segnalate diverse complicanze possibili, come p. es. il peggioramento del dolore nel  sito dell’iniezione, ematomi, infezioni. La miosite ossificante (MO) è una anormale formazione di tessuto osseo in un muscolo infiammato, che può causare deficit funzionale, oltre che dolore, quando è nelle vicinanze di un’articolazione. Le più frequenti cause di MO sono i traumi diretti, le ustioni e i traumi cerebrali o spinali, mentre non è mai stata documentata come dovuta a iniezioni nei trigger points.
CASE REPORT. Gli Autori hanno trattato un paziente di 31 anni che soffriva di una dolorosa limitazione funzionale dei movimenti del gomito sinistro, dovuta ad una MO tra le inserzioni dei muscoli brachiale e supinatore dell’avambraccio, insorta da 2 settimane dopo una iniezione (2 settimane prima) di un trigger point dell’avambraccio (vicino al gomito) con 0,5 cc di lidocaina 2 % e 1,5 cc di soluzione fisiologica, eseguita per un dolore insorto per un movimento inusuale per il paziente. Il gomito appariva edematoso, dolente e eritematoso, oltre che limitato nei movimenti. Tra gli esami ematochimici vi era un aumento della VES, un Rx del gomito era nella norma, mentre una RM mostrava una lesione di tipo infiammatorio tra le inserzioni dei muscoli brachiale e supinatore dell’avambraccio. Passate 6 settimane dopo l’iniezione del trigger point, la situazione si era aggravata,  e veniva rilevata una massa palpabile di 4×5 cm nel luogo della lesione repertata con RM. Una nuova RM trovava un nodulo calcificato di 4×4,6 cm.  Dopo 8 settimane, poiché una terapia conservativa antiinfiammatoria era stata inefficace, tale massa veniva asportata chirurgicamente (con reperto anatomo-patologico di formazione osteoide con osteoblasti e cellule infiammatorie), con risoluzione completa dei sintomi e follow-up di 3 anni senza recidive.
DISCUSSIONE. Per la prima volta viene documentata in letteratura una MO seguita ad una singola iniezione di un trigger point con lidocaina. Le cause più frequenti sono i traumi, ma sono stati segnalati singoli casi seguiti ad iniezioni di steroidi, eparina e vitamina E, cosa che fa pensare ad un ruolo eziologico del trauma da ago, più che ad un ruolo della sostanza iniettata. Il possibile meccanismo patogenetico potrebbe pertanto essere una emorragia, la formazione di un ematoma, il rilascio di calcio dal muscolo e successiva calcificazione dell’ematoma infiammatorio.

COMMENTO. Benchè l’iniezione dei punti trigger con lidocaina, o il suo uso terapeutico localizzato, mediante p. es. ponfi e/ blocchi anestetici, sia in genere sicuro e gravato da una bassissima incidenza di complicanze, dopo questa segnalazione la possibilità di una MO, anche se sembra dovuta in questo caso più al trauma da ago che ad opera della sostanza iniettata, va tenuta presente, e possibilmente prevenuta usando aghi il più possibile sottili e pertanto poco traumatici

Sang-Jin S, Sung Shik K. Myositis ossificans of the elbow after a trigger point injection. Clin Orthop Surg 2011 March; 3 (1): 81-5.

a curab di:Paolo Barbagli

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