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Neuralterapia cranio facciale nella cura del dolore cronico del rachide

Vengono brevemente ricordate le basi teoriche alla base della neuralterapia secondo Huneke, in particolare le più recenti acquisizioni sulla genesi del dolore neurogeno e della infiammazione neurogena che spesso ne è alla base, nonché la possibilità che stimoli nocivi o alterati, in particolare se ripetuti, possano provocare sindromi dolorose croniche a distanza. E queste aree, denominate “campi di disturbo”, possono essere quelle che, se trattate mediante iniezioni di anestetici locali, sono in grado di influenzare positivamente tali sindromi croniche dolorose.
In questo studio sono stati trattati 32 pazienti con sindrome dolorosa cronica del rachide, tutti sottoposti in precedenza a diversi tentativi terapeutici risultati inefficaci, in 19 casi con dolore lombare, in 4 casi con dolore cervicale, in 2 con dolore dorsale, in 7 con dolore all’intero rachide.
Sono stati tutti trattati con 6-14 sedute di infiltrazioni di lidocaina 0,7 % (5-10 cc) su lesioni “focali” craniali individuati mediante dati anamnestici e/o test posturali, kinesiologici e osteopatici, in particolare su cicatrici del capo e del collo (4 casi), cicatrici orali (7 casi), sinusiti croniche (5 casi), otiti croniche (2 casi), periodontiti (6 casi), disordini occlusali (8 casi). Il trattamento è stato effettuato o direttamente sulle cicatrici o su gangli/plessi nervosi afferenti l’area patogena sospettata.
Risultati positivi sono stati riscontrati in 20 casi con il solo trattamento craniale; in 6 anche trattando il disturbo occlusale; in 4 trattando anche dei “foci” somatici. In 3 casi il risultato è stato insoddisfacente.
COMMENTO (del curatore). Nonostante numerose lacune metodologiche e descrittive di questo studio (si notano infatti numerose incongruenze anche numeriche tra i dati riferiti, nonché una insufficiente descrizione dei metodi terapeutici e dei risultati conseguiti), questa casistica italiana appare comunque interessante, anche per la scarsità di altri studi del genere, nel confermare le potenzialità terapeutiche delle tecniche neuralterapeutiche, in particolare sui cosiddetti “campi perturbanti”, come le cicatrici (in 11 casi) e le infiammazioni croniche (in 13 casi).

Giugiaro E, Squarcio A. Neuralterapia cranio-facciale nella cura del dolore cronico del rachide. Dental Tribune Italian edition – febbraio 2016 – pag. 16-8
A cura di: Paolo Barbagli

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