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TRATTAMENTO ANTALGICO-RIABILITATIVO DELLE SINDROMI DOLOROSE DEL GOMITO MEDIANTE NEURALTERAPIA SEC. HUNEKE: RISULTATI IMMEDIATI E A DISTANZA.

INTRODUZIONE. Le patologie dolorose del gomito sono tra le cause più frequenti di consultazione di un medico, specialista (fisiatra, ortopedico o reumatologo) e non, in particolari per chi pratica tecniche riflessoterapiche non convenzionali, quali p. es. agopuntura, mesoterapia, omeomesoterapia e neuralterapia secondo Huneke. Quest’ultima, oggetto del presente studio, è una tecnica, nata in Germania ad opera di due medici tedeschi, i fratelli Huneke, che utilizza piccole quantità di anestetici locali a basse concentrazioni, quali p. es. procaina e lidocaina, in punti di agopuntura e/o trigger, o in strutture anatomiche quali vasi venosi e arteriosi, nervi, articolazioni.
MATERIALI E METODI. Dal 1982 al 31.5.2013 sono state trattate con questa tecnica, usando ponfi e/o iniezioni intramuscolari in punti di agopuntura e/o trigger, 107 casi di patologie dolorose del gomito, in particolare 61 casi di epicondiliti (gomito del tennista), 34 casi di epitrocleiti (gomito del golfista), e 12 casi di altre patologie dolorose (8 artrosi del gomito, 2 artriti reumatoidi con interessamento del gomito, 2 algie posttraumatiche).
I pazienti maschi sono stati 55, le femmine 52, con età media di 55,6 anni (+- 15,4) (range 24-90), durata del dolore di 32,9 mesi (= 2 anni e 9 mesi) (+-72,4) (range 0,03-300).
La durata della terapia è stata di 28,7 giorni (+- 28,4) (range 1-150), mentre il numero delle sedute effettuate è stato di 6 +- 3.6 (range 1-20).
RISULTATI. Al termine della terapia il risultato, valutato come percentuale di miglioramento (pain relief) soggettivo (%PRS), è stato del 68,8 % (+- 29,3) nei 99 casi valutabili.
Dopo 6 mesi, nei 65 casi valutati, il %PRS è stato del 60,8 +- 41,4, dopo 1 anno (N=58) 54,5 +- 44,5, dopo 1 anno e 6 mesi (N=55) 45,3 +- 46,3, dopo 2 anni (N=49) 38 +- 45,8, dopo 2 anni e 6 mesi (N=45) 35,3 +- 45,7, dopo 3 anni (N=44) 33,9 +- 45,2, dopo 3 anni e 6 mesi (N=42) 31 +- 44,2, dopo 4 anni (N=42) 31 +- 44,2.
L’altro indice di efficacia antalgica considerato è stato il “tempo di persistenza medio del risultato”(TPMR>2a), calcolato in mesi di persistenza del risultato (nei casi con risultato positivo di almeno 2 anni e in quelli con un  ritorno del dolore tale da necessitare di nuovi interventi terapeutici, anche prima di 2 anni).
Il TPMR>2a è risultato di 34,5 mesi (=2 anni e 10 mesi) +- 39 (range 0,5-168).
Prendendo in esame i risultati del gruppo “epicondilite” (N=61 – 30 maschi, 31 femmine – età media 53,1 anni – durata dolore 30,5 mesi – durata terapia 32,3 giorni – numero sedute 6,4), il % PRS iniziale è stato (N=57) 68,2 +- 29,9, a 1 anno (N=35) 54 +- 44,7, a 2 anni (N=28) 37,1 +- 46,6, a 3 anni (N=25) 29,6 +- 43,6, a 4 anni (N=25) 29,6 +- 43,6, con TPMR>2a (N=24) di 36,6 mesi +- 43,3.
Nel gruppo “epitrocleite” (N=34 – 22 maschi, 12 femmine – età media 52,9 anni – durata dolore 26,7 mesi – durata terapia 21,6 giorni – numero sedute 4,8), il %PRS iniziale è stato (N=32) 71,2 +- 29,2, a 1 anno (N=18) 56,1 +- 45,5, a 2 anni (N=16) 35 +- 45,6, a 3 anni (N=16) +- 45,6, a 4 anni (N=15) 30,7 +- 43,7, con TPMR>2a di 34,2 mesi +- 37,2.
Nel gruppo “altre patologie” (N=12 – 3 maschi, 9 femmine – età media 76 anni – durata dolore 63 mesi – durata terapia 30,8 giorni – numero sedute 7,2), il % PRS iniziale è stato (N=10) 64,5 +- 24,7, a 1 anno (N=8) 60 +- 33,9, a 2 anni (N=5) 52 +- 38,7, a 2 anni (N=5) 52 +- 38,7, a 3 anni (N=3) 63,3 +- 45, a 4 anni (N=2) 50 +- 50, con TPMR>2a (N=6) di 27 mesi +- 20,1.
CONCLUSIONI. Sulla base dei risultati qui esposti, la neuralterapia secondo Huneke appare una terapia efficace, sia nei risultati immediati che in quelli a distanza, nelle patologie dolorose del gomito (1), in particolare nelle epicondiliti e nelle epitrocleiti, le sindromi più frequenti. Questi risultati confermano inoltre studi recenti che hanno decretato la non superiorità, nei risultati immediati e a distanza, delle infiltrazioni cortisoniche, tradizionalmente considerate la terapia più efficace in caso p. es. di epicondilite, rispetto all’uso di anestetici locali (2); o, in alternativa, l’efficacia dei corticosteroidi soltanto a breve termine, mentre a lungo termine sarebbero addirittura pericolosi (3).
Un recentissimo studio di confronto tra iniezioni singole di corticosteroide e di procaina è a vantaggio, nel risultato immediato, del primo (4), ma sarebbero a questo punto necessari studi rigorosi di confronto tra cicli di almeno 10 sedute con anestetici locali e singole (o al massimo 3) infiltrazioni con corticosteroidi.

Bibliografia

1. Barop H. Tendinopatie inserzionali e epicondilite. In: Manuale e Atlante di Terapia Neurale secondo Huneke. Edi-ermes, Milano, 2003, pag. 324
2. Lindenhovius A, Henket M, Gilligan BP, Lozano-Calderon S, Jupiter JB, Ring D. Injection of dexamethasone versus placebo for lateral elbow pain: a prospective, double blind, randomized clinical trial. J Hand Surg 2008; 33 (6): 909-19
3. Orchard J. Corticosteroids injection for lateral epicondylalgia is helpful in the short term, but harmful in the longer term; data for non-corticosteroid injections and other tendinopathies are limited. Evid Based Med 2011; 16 (4): 116-7
4. Mardani-Kivi M, Karimi-Mobarakeh M, Karimi A, Akhoondzadeh N, Saheb-Ekhtiari K, Hashemi-Motlagh K, Bahrami F. The effects of corticosteroid injection versus local anesthetic injection in the treatment of lateral epicondylitis: a randomized single-blinded clinical trial. Arch Orthop Trauma Surg 2013; 133 (6); 757-63

Barbagli P, Bollettin R. Trattamento dell’epicondilite mediante neuralterapia secondo Huneke. Atti del XXVIII Congresso Nazionale S.I.R.A.A. “L’agopuntura nella riabilitazione e nelle cure palliative” – Aosta 4-5 ottobre 2013, pag. 35-7.

A cura di: Paolo Barbagli

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