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Caso di asma guarita infiltrando una cicatrice con procaina

39 anni, panettiere, R. T. Al suo ritorno dalla prigionia si manifestò un’asma così seria, accompagnata da una allergia isolata alla farina di segale, che il panettiere stava per abbandonare la sua professione. Quando entrava in contatto con la farina di segale, all’inizio manifestava una rinite vasomotoria, quindi un attacco d'asma e spesso poi una broncopolmonite che lo teneva a letto per settimane. Non c’erano più trattamenti, di tipo orientale o occidentale, che non avesse provato senza successo, compresa l’ipnosi.
La terapia segmentale con procaina per via endovenosa e pomfi parasternali e sulla schiena su entrambi i lati della colonna vertebrale, che spesso aiutano così bene nell'asma, non hanno dato benefici. Iniezioni test nelle tonsille, nei denti e nelle cicatrici non hanno provocato alcun fenomeno di Huneke. Solo infiltrando una cicatrice della mano destra, dove aveva perso tre dita in guerra, c’era stato qualche miglioramento, ma senza soddisfare le condizioni per parlare di un fenomeno di Huneke. In altre parole, l' asma era scomparsa al cento per cento ma non per almeno venti ore. E' stato solo quando ho infiltrato un neuroma in profondità, e nella cicatrice ossea, che ha dichiarato che riusciva a respirare di nuovo libera-mente. Nei giorni seguenti, ha inalato davanti a me farina di segale, senza che succedesse niente ! Che fine aveva fatto l'allergia ? Qualsiasi malattia cronica può essere causata da un campo perturbante, anche l'asma e le allergie. Dopo un anno feci una nuova infiltrazione: mentre era in vacanza una pallonata alla schiena aveva causato una emorragia surrenalica, che aveva innescato uno stato asmatico che lo aveva messo in pericolo di vita. Il paziente, ricoverato in ospedale, aveva più volte chiesto un'iniezione di procaina sul moncone del dito, ma la richiesta era stata definita una sciocchezza. Solo quando era ormai considerato in fin di vita lo avevano lasciato andare a casa. Dopo l'iniezione nel neuroma e in profondità l' asma era sparita, e sei iniezioni nella catena simpatica addominale hanno eliminato anche la proteinuria con la quale era stato dimesso dall’ospedale. Nessuna recidiva negli ultimi 17 anni.

COMMENTO DEL CURATORE. Questo caso, descritto nel classico testo di P. Dosch, conferma le teorie degli Huneke sulle possibili responsabilità eziopatogenetiche dei cosiddetti “campi perturbanti” (Störfeld) nelle malattie croniche, dolorose e non. Si veda anche, a proposito delle sindrome dolorose, la review pubblicata nel 2005 (Barbagli P – Ceccherelli F. Possible ethiopathogenic role of scars in chronic non malignant pain. Cases and case records. Minerva Medica 2005; 96 (suppl. 2 al n. 3): 15-24). In preparazione è un’analoga review sulle sindromi non dolorose come questa.

P  Dosch. Lehrbuch der Neuraltherapie nach Huneke, Heidelberg, Karl Haug Verlag 1981, pag 131

A cura (con traduzione dal tedesco) di Paolo Barbagli

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